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un pensiero su… Il ruolo della Comunicazione La comunicazione pura entra in gioco con la potenza del suo ruolo. Per dare un senso ai dati, infatti, è necessario metterli in connessione creativa… continua |
| 19 Sett: Meeting comunicatori pubblici
17-19 Sett: Ring 2008 - vai al sito |
I miei Post
Aperte le iscrizioni a RING 2008
Autore: Teto | 26 Agosto 2008
Da oggi puoi iscirverti per registrare la tua presenza a Ring 2008.
E’ gratuito e facile, impiegherai solo 2 minuti compilando la scheda al seguente link… http://www.ringgrandearena.org/app/form_iscrizione.php
Fallo ora e sarai tra i primi iscritti, così potrai scegliere tra i seguenti benefit:
□ Accesso gratuito a uno dei workshop (vedi elenco http://www.ringgrandearena.org/workshop/ ) (solo per i primi 50 iscritti)
(sino ad esaurimento scorte; disponibili 40 copie per ogni libro)
- Stefano Petrucci, Creattività, Cacucci 2008, prezzo di copertina € 15, scontato € 8
- Autori Vari, Nuove forme e nuovi ruoli della comunicazione, Edizioni CieRre 2008, prezzo di copertina 20,00 €, scontato 12€
- Roberto De Donno, De.Co. Denominazioni Comunali, Veronelli 2008, prezzo di copertina € 25, scontato € 15
- AaVv., Strumenti per comunicare vol. 1, Edizioni Comunicazione Italiana 2002, prezzo di copertina € 20, scontato € 12
- Gianfranco Conte, Fare promozioni, Edizioni Comunicazione Italiana 2004, prezzo di copertina € 20, scontato € 12
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“Cappelli rischia di parlare solo per se.”
Autore: Teto | 10 Agosto 2008
“La Puglia non è indietro nel processo di crescita del settore della Comunicazione.”
Scarica articolo Qutidiano di Puglia del 11 agosto 2008
Negli ultimi giorni alcuni media tv e stampa hanno dato ampio spazio al dibattito sul bando di gara da 7 milioni di euro per la promozione del turismo in Puglia. A scatenare l’attenzione ci ha pensato Paul Cappelli, in qualità di rappresentante di una delle agenzie che non si sono aggiudicate la gara.
Ritengo sia utile e doveroso, arrivati a questo punto del dibattito, fornire alcune precisazioni.
Il ruolo fino ad ora svolto da Paul Cappelli nel sollevare il problema della gestione di bandi di gara pubblici relativi alla comunicazione, è degno di apprezzamento. Finora. Adesso però, mentre la magistratura fa il suo dovere e passati alcuni giorni e molti articoli di giornale dalla sua lettera aperta, credo si necessario passare alla discussione delle soluzioni in modo un po’ più serio. L’iniziativa dei video promozionali è un sua proposta personale molto discutibile e che difficilmente si realizzerà. Essendo poi una mera provocazione verso le istituzioni non può trovare il mio appoggio.
Il dialogo tra imprenditori della comunicazione e tra questi e le istituzioni è già da tempo aperto e volge ormai alla definizione di alcune soluzioni realmente costruttive.
L’incontro con alcune agenzie pugliesi, organizzato nella casa di Cappelli lunedì 4 agosto, non è di per se il segnale di soluzioni volte davvero al bene della Puglia e del settore della comunicazione. E’ semplicemente la conseguenza dell’attenzione mediatica degli ultimi giorni sulla vicenda.
Lo stesso incontro, temo, rischia di restare ad uso e consumo di alcuni media e di alcuni interessi personali, più che la testimonianza di una reale volontà di conoscere e migliorare lo stato dell’arte pugliese nel settore della comunicazione, dei rapporti tra questo e la politica locale e dell’immagine della Puglia in genere.
Non per niente, infatti, fino ad oggi il risultato è che viene lesa inutilmente l’immagine della Puglia, dell’amministrazione regionale e di tutti gli addetti della comunicazione pugliesi.
Servizio RAI3 del 4 agosto
Ora che si dovrebbe passare alle soluzioni, quindi, vale la pena ricordare che da molti anni, su molti tavoli di lavoro privati ed istituzionali, molti pregiatissimi colleghi pugliesi hanno già attivato le condizioni per innescare quel miglioramento.
Per questo ben venga il contributo del collega Cappelli, ma convergente a migliorare ciò che è già in essere e non per interessi personali ma collettivi.
Non è assolutamente la prima volta che le agenzie pugliesi si incontrano per fare alleanze, coordinare la filiera, sottolineare le regole. Sono più di 10 anni che partecipo a riunioni sia private che ufficiali con colleghi pugliesi. I temi trattati non sono solo i bandi ma anche tanti tanti altri che ovviamente sfuggono a chi non opera in Puglia. Per questo ho messo al corrente Cappelli, come tutti i miei colleghi, del lavoro svolto dalla Commissione Editoria e Comunicazione che ha già messo le soluzioni in campo. Tra le più importanti: un protocollo di intesa con la Regione Puglia ed il progetto del Distretto della Comunicazione. Con il Protocollo di Intesa (alla firma in questi giorni) la Commissione mette gratuitamente a disposizione della Regione esperti della comunicazione per affiancare l’ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori. Tutto nel rispetto delle regole, dei codici e degli aspetti tecnici al fine di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e consentire lo sviluppo del settore. Eugenio Iorio, resposnoabile della comunicazione istituzionale della Regione Puglia e lo stesso assessore Massimo Ostilio, conoscono bene il protocollo e sono anzi promotori del dialogo costruttivo con gli imprenditori della comunicazione.
Il Distretto della Comunicazione, invece, che sarebbe il primo in Italia, costituirà la piattaforma più seria e robusta dalla quale far partire i processi di crescita del settore della comunicazione in Puglia e dell’intero territorio.
Alcune foto della riunione di Terlizzi del 4 agosto 2008
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Bando del Turismo da 7mil di euro
Autore: Teto | 2 Agosto 2008
Scarica articolo apparso il 9 agosto 2008 sul Corriere del Mezzogiorno
Il vero problema non è nell’aggiudicazione dei bandi, ma nell’impostazione!
dell’aggiudicazione opinabile. Già, perché sebbene oggi entusiasmi la bagarre (a suon di avvocati e articoli su web e stampa) tra chi contende il primato nella qualità dei progetti presentati sul bando del turismo da 7 milioni di euro, in realtà il vero problema sta a monte e cioè nell’impostazione dei bandi. Una realta’ che non si deve certamente alla mancanza di buona volonta’ dei funzionari, dirigenti ed assessori, ma a qualcosa di piu’ profondo che va ricercato nel fatto che il mondo della comunicazione con tutte le sue complessita’, sempre in divenire, è sconosciuto ai più ed ancor di più alla Pubblica Amministrazione. Dietro ad un termine così “comune” e spesso abusato, si celano infatti competenze avanzatissime, metodologie in continua evoluzione, tecniche, procedure, sistemi, sensibilità, esperienze e capacità che non sono alla portata di tutti. Quando si scrive un bando di gara per mettere in moto la creatività e la comunicazione per il raggiungimento di obiettivi chiari si deve ricordare che si ha a che fare con materia tecnica ed oserei dire anche “scientifica”. Tutto il contrario del “fai da te” che spesso s’incontra in questi casi. In questo senso il bando per la promozione turistica della Puglia, è un caso eclatante ma non certo isolato. Centinaia di milioni di euro di danaro pubblico ogni anno vengono spesi male in comunicazione perché gestiti attraverso bandi-progetti impostati senza rispondere ad alcun criterio tecnico di efficacia ed efficienza. Ma di questo problema la Commissione Editoria e Comunicazione già se ne sta occupando con la collaborazione dell’Ente Regione. I 7 milioni di euro che stanno per prendere il volo verso per un programma di promozione dell’immagine turistica della Puglia, agli occhi di un tecnico della comunicazione appaiono effettivamente come uno sperpero. E a vantaggio di chi? Non certo dell’immagine della Regione, né delle tasche dei contribuenti. Evitando le considerazioni tecniche, riterrei però giusto accennare alla totale assenza di criteri strategici, economici, metodologici nell’elaborazione del piano di comunicazione già impostato .
Solo un piccolo esempio: nel piano di comunicazione vengono previste stampe per milioni di pezzi di brochure, cataloghi ed altro. Mentre oggi, chi fa il nostro mestiere, sa bene che si possono utilizzare mezzi molto più efficaci, più economici, più produttivi in termini di ROI e di maggior rilievo in termini di immagine, posizionamento e vendite. La multicanalità e il web offrono alternative migliori più performanti e con costi economici e sociali inferiori. Ma noi continuiamo ad abbattere le foreste per produrre carta da macero con i soldi pubblici. Sapete che neanche un’euro dei 7ml viene destinato dal bando alla creatività e alla progettazione? In sostanza non si chiede la creazione di valore aggiunto per mezzo del pensiero creativo e progettuale dei candidati, ma esclusivamente la produzione e vendita di merce. Vince come al solito la quantità e non la qualità, la merce e non le idee. Sapete quanto capitale intellettuale specializzato deve essere impiegato per realizzare un progettodi comunicazione di questo livello? Quante giornate/uomo devono essere investite? Eppure neanche un euro è destinato a ciò. Come dire che il tempo, l’esperienza ed il lavoro dei professionisti valgono zero rispetto alla merce che invece viene valorizzata e pagata. Ma se è così perché qualcuno poi giudica il “progetto creativo” se nessuno lo paga? Alle imprese della comunicazione spetta poi il compito di trarre qui e là margini dalle subforniture per ripagare il proprio lavoro.
La soluzione c’è (avanzata in qualche modo anche dalla Consulta coordinata da Franco Liuzzi), e viene messa a disposizione della Regione Puglia dalla Commissione Editoria e Comunicazione di Confindustria Puglia che, attraverso un Protocollo d’ Intesa (ancora alla firma), rende disponibile gratuitamente esperti della comunicazione per affiancare l’Ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori.
Spesso i bandi sulla comunicazione, nascono con il peccato originale di invitare a gara tutti a tutto, creando confusione sul mercato. In realtà esiste una filiera nella comunicazione e andrebbe rispettata e valorizzata. Per questo i bandi come quello del turismo da 7mil sarebbe dovuto essere diviso in 3: uno dedicato alla parte strategica, creativa, progettuale e di pianificazione (agenzie di marketing,comunicazione); uno dedicato alla produzione (tipografie, case di produzione audio-video, ecc.); uno dedicato alla diffusione (media, concessionarie,ecc.).
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Interaction war
Autore: Teto | 27 Luglio 2008
Questa settimana vi propongo un video della serie “animation vs animator”…alla faccia dell’interattività…
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Aspettando RING 2008
Autore: Teto | 27 Luglio 2008
Ring 2008 è alle porte ormai. Mesi di lavoro per preparare uno degli eventi di marketing e comunicazione più importanti sul panorama nazionale.
Sul sito www.ringgrandearena.org troverai il ricchissimo programma di eventi, dibattiti, matching, performace, installazioni, case histories, esposizioni, ecc, ecc. Ti potrai già registrare gratuitamente per garantirti livelli alti di interazione e partecipazione all’evento. Non mancare: il futuro del mediterraneo dipende anche da te e da come saprai comunicare…
Ti trasmetto alcuni dei temi trattati attraverso video dalla rete…
COMPETITIVITA’
MODELLI DI BUSINESS INSOSTENIBILI
[YOUTUBE I4YYaaROeKQ]
INTERACTION DESIGN
WEB 2.0
SOCIAL NETWORKING
RIVOLUZIONE DEI MEDIA
[youtube HsJLRX-nK4w&feature=related]
CREATIVITA’
VIRAL E GUERRILLA
[youtube Zu6Z91lJieE]
OPEN SOURCE
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