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stefanopetrucci_3l.jpg un pensiero su…

Lavoro Libero…

Più percorriamo la strada dell’evoluzione mercatista, più il senso della parola “lavoro” torna al suo significato originale, legandosi quindi sempre più al concetto di sopravvivenza. Le circostanze che portano a ciò, sebbene drammatiche, aprono però a prospettive favorevoli …. continua


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1 Luglio: Open Day – TRL – Milano


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I miei Post

Primi risultati dei laboratori per l’Accademia del Rinascimento.

Autore: Teto | 27 Febbraio 2012

I due incontri previsti (21 e 22 febbraio) hanno dato i frutti sperati.

I temi che sono alla base della visione e dei progetti dell’Accademia del Rinascimento, sono stati accolti con grande entusiasmo da tutte le parti interessate coinvolte: Istituzioni, Imprese, Professionisti, Artigiani, Artisti, Associazioni culturali, Formatori e Manager.

Tutti hanno dato la loro disponibilità al  contribuire al progetto. Ad oggi possiamo annoverare tra il gruppo di promotori/fondatori le imprese (che finanzieranno parte delle attività) Barbetta Srl e Meltinpot; le istituzioni Confindustria, Università del Salento, Regione Puglia, Fondazione del Libro, Distretto Dialogoi e Agenda 21; le associazioni culturali Officine Cantelmo, Id&a, TRL, Oikos, Next Tab, Giovane Orchestra del Salento, Sol Puglia e Zen Manger; altre imprese Oltrelinea, Novembre arredamenti, Sphera e tante altre. Molti gli artigiani di eccellenza, formatori, consulenti, manager, architetti, designer, artisti , ma anche giuristi e studenti universitari. E siamo solo all’inzio.

A giugno si avvieranno le attività. Il primo obiettivo è condividere i contenuti di questo pensiero neorinascimentale (che può cambiare il nostro modo di fare impresa secondo canoni più etici, estetici e felici) con tutti coloro che vorranno divenire i primi ambasciatori dell’Accademia, coloro cioè che sapranno contagiare positivamente il rispettivo settore di appartenenza per rigenerare gli attuali modelli imprenditoriali, manageriali e relazionali in forte degrado morale e culturale e perfino non produttivi dal punto di vista economico.

Il laboratorio continua su un gruppo FB “Accademia del Rinascimento Lecce”.

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Per darvi un’idea di ciò che è stato detto, vi riporto un articolo scritto da uno dei conventi all’incontro del 22, l’architetto Danilo Luigi Giaffrida che sul suo blog (www.ilventredell’architetto.it) ha postato queste bellissime parole…

Lo giuro, sono arrivato alle Officine Cantelmo, a Lecce, completamente all’oscuro di tutto quello di cui si sarebbe discusso. Avevo saputo della tavola rotonda tramite un invito trovato sulla mia posta elettronica e, a dire il vero, pur conoscendo e apprezzando l’attivita del mittente, l’Associazione Id&a, il tema e i contenuti mi erano parsi ambiziosi, troppo.

Accademia e Rinascimento sono parole grosse, forti, importanti e impegnative; se poi le unisco e compongo Accademia del Rinascimento, il rischio di scivolare nella presunzione c’è, eccome, e giustifica la mia diffidenza e prevenzione nel pensare, poi decidere e infine avventurarmi a Lecce nonostante l’insistenza di un anomalo e gelido inverno per ascoltare, capire e poi giudicare.

Sul palco c’è Stefano Petrucci, di cui purtroppo so poco o nulla. Lo ascolto attentamente, elenca pieno di passione ed entusiasmo le motivazioni, le aspirazioni, gli obiettivi di questo progetto. Gli brillano gli occhi, non lo posso negare, e questo mi induce a rilassarmi. Le parole che usa sono enormi, spalancano voragini sul vuoto sociale e culturale che mi circonda, danno un po’ il capogiro. Lo ascolto sino alla fine e seppure già pervaso di entusiasmo preservo tenacemente la mia diffidenza. Quante volte ho già sentito queste parole? Mi agito, lo metto meglio a fuoco ma non scorgo chiacchiere da imbonitore. Scopro, invece, che vanta plurime e incisive incursioni nel mondo del marketing e della comunicazione, ha un blog dove racconta tutto questo e tanto altro e la sua ultima opera s’intitola “Comunicare Mediterraneo”. Come dire: c’azzecca.

Al suo fianco c’è qualcuno che, invece, conosco già, più per averne sentito parlare, tanto e bene, che direttamente. Si chiama Francesco Morace, è sociologo, è scrittore, è presidente di Future Concept Lab, ha fondato insieme a un gruppo di rappresentanti del mondo culturale, accademico e imprenditoriale italiano con lo sguardo rivolto al futuro The Renaissance Link, un’associazione con l’ambizione di diffondere una visione strategica del ruolo del Made in Italy nel mondo della cultura e dell’imprenditoria, da cui, per conseguenza logica, stanno nascendo le Accademie del Rinascimento.

Lui ha già parlato, e io me lo sono perso, ma da come scandisce il ritmo degli interventi e li commenta, capisco perché me ne hanno sempre parlato con entusiasmo. E’ preciso, tagliente, non ha esitazioni in quello che pensa e poi dice. Quello che pensa e dice è quello che lui è e fa, le due cose coincidono e quindi non fa fatica a manifestarle. La naturalezza è la cifra del suo pensiero positivo, uno scorrere fluido di pensiero e azione.

L’establishment  imprenditoriale ha la faccia di Antonio Corvino, direttore generale di Confindustria Lecce, che con padronanza di linguaggio, tempi e tecniche di seduzione porta concetti e pensieri prima in alto e lontano, tra Camus e Sartre, poi più in basso e vicino, dalle coste del Mediterraneo alle rive dello Jonio salentino dove, racconta, l’antica e spontanea ospitalità di una semplice trattoria in riva al mare incanta e seduce il grande Predrag Matvejevic e lo induce a pensare che anche quello può e deve far parte del suo Breviario Mediterraneo, che in molti abbiamo letto, amato e riletto.

Il mosaico che pian piano si compone ai miei occhi e alla mia comprensione si arricchisce di un altro e altrettanto valido tassello con il giovane, entusiasta e partecipe Alessandro Sannino, laurea italianissima ma anni di ricerca sui polimeri presso il prestigioso MIT di Boston, oggi professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, un eloquio inevitabilmente denso di anglofonismi tecnici e il racconto divertente e pregnante di aneddoti sul primato mediterraneo del dubbio e dell’errore sui rigidi protocolli d’oltreoceano.

L’entusiasmo monta, faccio fatica a stare fermo sulla poltroncina, vorrei essere lì a raccontare di me, delle mie esperienze, della mia visione delle cose, di quanto la loro battaglia sia la mia stessa battaglia quotidiana contro l’omologazione, la rassegnazione, l’accettazione acritica di diktat e imposizioni irragionevoli, a favore della diffusione e la comprensione della bellezza, del gusto, dell’importanza della memoria, della passione e dell’amore per il proprio lavoro, del non fermarsi mai alle apparenze per arrivare sempre all’essenza profonda delle cose.

Gli interventi si sommano e si succedono rapidi, le esperienze sono le più disparate e apparentemente lontane, ma la tensione è la stessa, il linguaggio si somiglia, le parole sono note e diventano musica. Fa piacere, nel buio in cui brancoliamo,  sentire parlare di progetti, sogni, condivisioni, talenti ed eccellenze. Contributi da voci diverse, generazioni diverse, esperienze diverse da un territorio, il Salento, la Puglia, che è una tabula rasa su cui si può e si deve scrivere il futuro prima che sia troppo tardi e noi troppo stanchi.

Un signore distinto coi capelli color neve, occhialini di buon disegno e sciarpetta informale al collo presidia silenzioso il palco da quando sono arrivato. Forse ha parlato prima che arrivassi, forse non ancora. Ha ascoltato tutto con apparente distrazione, ha preso appunti e schizzato, incessantemente.  Penso con superficialità a una presenza autorevole ma non indispensabile. Alla fine, però, prende la parola e chiosa sugli interventi. Gli occhi gli s’illuminano, la voce è fresca e giovane, sembra di colpo un bambino con tutto il suo disarmante candore di fronte a una vita tutta da inventare.

Scopro che è un filosofo, si chiama Giovanni Lanzone, è direttore del Master di Business Design di Domus Academy e presidente di The Renaissance Link. Autorevole, come pensavo. Indispensabile, come erroneamente escludevo. E pure commovente. Come questo Rinascimento non più rinviabile.”

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Laboratorio per l’Accademia del Rinascimento

Autore: Teto | 17 Febbraio 2012

Sono felice di comunicarti che partono i lavori di costituzione dell’Accademia del Rinascimento a Lecce.

E’ un progetto nazionale che ha le sue radici nel lavoro svolto insieme a The Renaissance Link ( www.therenaissancelink.com ) e che vedrà venire alla luce varie Accademie in Italia, tutte con il grande sogno di poter contaminare eticamente il terreno del fare e del pensare italiano per riavviare un nuovo Rinascimento…che può ripartire proprio da Sud….

Il 22 sarà, infatti, una tavola rotonda pensata come un laboratorio utile a preparare il terreno sociale, imprenditoriale ed umano che potrà dar vita all’Accademia del Rinascimento. Un progetto ambizioso: quello di restituire valore e vigore alle virtù della nostra mediterraneità che, oggi più che mai, possono ispirare un nuovo rinascimento economico ed esistenziale: bellezza, etica, vocazione, sostenibilità, natura, arte, ricchezza nelle differenze, legami con il territorio ed eccellenza del fare.

Presenteranno il progetto:
Giovanni Lanzone
(Presidente TRL e Domus Academy)
Francesco Morace
(Sociologo, scrittore e CEO di Future Concept Lab)
Stefano Petrucci
(Distretto Dialogoi – Autore “Comunicare Mediterraneo”)
Luciano Barbetta
(Imprenditore – Pres. Sez. Moda Confindustria Le)

Porteranno il loro contributo:
Alessandro Sannino
(Università del Salento)
Antonio Corvino
(Direttore generale Confindustria Lecce)
Alessandro Delli Noci (Officine Cantelmo)
Renzo Buttazzo (Petre)
Katia Manca (Oikos Sostenibile)
Claudio Prima (Giovane Orchestra del Salento)
Augusto Romano (Meltinpot)
Gino Tattolo (SOL Italy)
Claudio Pedone (Agenda 21)
Ettore Chiurazzi (Club Cultura Confindustria Bari e Bat)
Riccardo Figliolia
(Direttore Confapi Puglia – Distretto Dialogoi)
Andrea Montinari (Associazione Id&a)
Fabrizio Benvenuto
(Presidente Sez. Comunicazione Confindustria Lecce)
Daniela Mattia (Zen Manager Puglia)à

Scarica l’Invito 22 febbraio

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In libreria “Comunicare mediterraneo”.

Autore: Teto | 9 Luglio 2011

Carissima amica, carissimo amico.

E’ con particolare soddisfazione che, dopo quasi due anni di stesura ed un anno di dialogo comune attraverso i flutti quotidiani, posso finalmente informarti che il libro “Comunicare mediterraneo, appunti per un nuovo rinascimento pensato a Sud” è da poco stato editato.

La distribuzione ufficiale nelle librerie italiane avverrà a settembre, ma per chi volesse avere fin da ora avere una copia può richiederla a me oppure ordinarla a qualsiasi libreria che in pochi giorni provvederà a procurartela. La libreria Gutenberg in via Cavallotti a Lecce ne ha qualche copia in pronta consegna.

Ecco i dati della pubblicazione:

Titolo: Comunicare mediterraneo. Appunti per un nuovo rinascimento pensato a Sud
Autore: Stefano Petrucci
Editore: Logo Fausto Lupetti Editore - Messaggerie
ISBN 978-88-95962-87-0
384 pagine
€ 18,00
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Nota Critica.
“Comunicare mediterraneo” nasce dal sentimento di urgenza con cui l’autore desidera riappropriarsi del prezioso significato della parola “comunicare”, poiché essa è il primo presupposto per la libertà. Ciò, evidentemente, implica una netta presa di distanza dal marketing e dalla comunicazione ad esso asservita.
In questa straordinaria epoca delle reti, la comunicazione può fuggire dalla sua schiavitù, mutare le sue finalità e divenire la leva dell’evoluzione collettiva, dell’ equilibrio tra umanità ed ambiente e della genesi di una nuova economia naturale. Ma, per rinnovare lo spirito e l’essenza della comunicazione, riceviamo l’invito a rivolgere  lo sguardo alle virtù ed ai modelli culturali ed antropologici dei Sud del mondo e del Mediterraneo in particolare.
L’Italia, sebbene sia in piena decadenza, paradossalmente, può divenire il faro di una nuova ispirazione che ha la sua matrice proprio nel pensiero del Sud, nel cuore del Mediterraneo.
L’autore ci conduce, attraverso questo diario di viaggio, in un itinerario che ha come tappe principali alcune isole, sulle cui rive giungono flutti che depositano risposte, speranze, ispirazioni. Qui prendono vita concetti di comunicazione neorinascimentale, naturale, biodiversa, bioetica, totale, sensibile, estetica. Sono tutti prodromi di una comunicazione costruttiva ed etica che si fonda su culture e vocazioni autentiche, quelle che oggi il mondo guarda sempre più con attenzione e spirito emulativo: le culture del Mediterraneo.
Il Mediterraneo quindi, come fonte di ispirazione di nuove sensibilità, esperienze e pratiche per una comunicazione, un “fare mercato” ed un modo di vivere non solo innovativi, ma anche sostenibili, etici e capaci di contribuire al benessere collettivo. In un mondo globalizzato il Mediterraneo può essere la scuola di una globalizzazione più intelligente ed il “comunicare mediterraneo” la fonte di uno scambio evolutivo e costruttivo, idoneo a generare sviluppi virtuosi e capaci di invertire il processo di crisi in atto mettendo al centro la bellezza, l’autenticità, la verità, la felicità ed il bene comune.
Il “comunicare mediterraneo” è un seme, una proposta di pensiero, ma anche di pratiche concrete. Tra i modelli di comunicazione proposti troviamo, ad esempio, quello ispirato agli equilibri e linguaggi della natura; oppure quello che si apprende dall’istinto e dalla sensibile intelligenza materna delle donne; quello che si fonda sul particolare rapporto con il tempo da parte della gente del sud; o ancora quello che si apre alla polisensorietà ed umanità tipiche del Mediterraneo.
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Domenica 31 luglio alle 19.00, vorrei incontrare i miei amici e lettori per discutere insieme dei temi del “Comunicare mediterraneo”. Organizzerò un incontro informale qui da me in masseria e se credi di poter partecipare ti pregherei di inviarmi una mail.
Grazie e a presto
Stefano

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Le mitiche origini della società operaia di Lecce

Autore: Teto | 27 Giugno 2011

Giovedì 30 giugno alle 18.00, a Lecce, sarà presentato il libro “Le mitiche origini della Società Operaia di Lecce” pubblicato in occasione delle celebrazione del 150° anniversario della fondazione.

Sono felice di aver partecipato alla scrittura di questo racconto. La storia di Vito e Lauretta, si intesse nel periodo della tormentata Unità d’Italia, del saccheggio del sud e della resistenza ad opera di coloro che, invece che eroi, furono chiamati “briganti”.

…..

Alessandro Laporta, direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce, presenterà la pubblicazione “Ti racconto le mitiche origini della Società Operaia di Lecce”, con testi di Ilderosa Laudisa e Stefano Petrucci e illustraziononi di Bruno Maggio.

Seguirà l’inaugurazione della mostra dei disegni di Bruno Maggio e dei bozzetti del dipinto in cui Enzo De Giorgi ha rappresentato alcuni momenti importanti della storia della Società Operaia di Lecce.

Sarà infine scoperto, nella sala esposizioni della Società, il dipinto di Enzo De Giorgi.

L’evento si tiene presso la sede della Società Operaia “E. Maccagnani” in Corso Vittorio Emanuele a Lecce.

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Il “taccuino” ed il “comunicare mediterraneo” alla triennale di Milano…

Autore: Teto | 20 Giugno 2011

Cari amici e care amiche, sono davvero felice di farvi sapere che, in occasione del secondo anno di attività di The Renaissance Link (associazione per il nuovo rinascimento), presenterò l’esperienza del Taccuino Mediterraneo e soprattutto, in anteprima assoluta presenterò il libro “comunicare mediterraneo” di prossima uscita. Nell’ambito del ricco programma, sarò accompagnato dalla presentazione di tanti dei valenti soci dell’associazione che presenteranno altrettanti progetti “neorinascimentali”.

L’assemblea è aperta al pubblico, pertanto, se sei in zona Milano, sarei felice di vederti lì…

ecco il programma.

L’1 Luglio Open Day, presso la Triennale di Milano, di TRL Due Anni dopo, evento che celebra i primi due anni di vita di The Renaissance Link.

L’associazione si definisce attraverso quattro concetti: evoluzione, visione, narrazione e costruzione.
Evoluzione intesa come ricerca di un nuovo paradigma socio-economico che concilia estetica ed etica; Visione di un sogno; Narrazione di una équipe e di un laboratorio di ricerca; Costruzione di nuovo e diverso modello economico-culturale che può diventare una straordinaria opportunità di crescita per tutte le generazioni.
The Renaissance Link vuole configurarsi come una possibilità per il futuro, ossia come nascita di una società civile capace di condividere idee, sperimentare nuove pratiche, creare alternative possibili, creando una piattaforma per l’innovazione che parta da azioni concrete per raggiungere nuove utopie. Diversi i progetti e i percorsi fino ad oggi tra i quali l’Agenzia Lavoro per Disabili e l’iniziativa Scarti d’Autore a scopo benefico.

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