CERCA IL TUO TEMPO LENTO
Kairos: Trovare il Tuo Tempo Lento
Questi testi, estratti dal lavoro dello psicologo Stefano Petrucci, mettono in luce il contrasto tra la vita veloce e illusoria e la necessità di recuperare il proprio “tempo interiore” o Kairos, la componente qualitativa e soggettiva dell’esistenza. L’autore argomenta che la fretta, spesso amplificata dalla tecnologia e dal multitasking, impedisce la vera presenza e abbassa notevolmente la comprensione e la comunicazione conscia. Viene quindi promossa la ricerca di un tempo lento, individuale e soggettivo, al ritmo del proprio passo, come metodo per dilatare gli spazi di relazione con sé stessi e il mondo. Per facilitare questa scoperta, il testo offre una specifica pratica di camminata che utilizza la respirazione per rallentare il corpo, ascoltando le sensazioni fino a individuare il proprio ritmo autentico. Raggiungere questo stato prossimo alla “velocità zero” è presentato come essenziale per la manifestazione naturale e armonica del talento e per superare la separazione causata dal “tempo psicologico” divoratore.
Ecco in breve alcuni concetti espressi da Petrucci:
1. Introduzione: l’inganno della fretta
Nella mia esperienza come facilitatore del potenziale umano, osservo costantemente come la vita illusoria ci spinga a correre, a fare tutto in fretta. Ma voglio svelarti una verità profonda: è proprio nel rallentare che si nasconde la chiave per riconnetterti al tuo vero tempo, e quindi a te stesso.
2. Le verità nascoste nel Tuo Tempo Interiore
Ecco tre verità nascoste nel tuo tempo interiore che possono cambiare la tua prospettiva.
2.1. Prima Verità: la lentezza è un superpotere, non un difetto
1. La lentezza non è un difetto, ma la porta d’accesso alla realtà. Rallentare non significa perdere tempo, ma amplificare la quantità e la qualità delle informazioni che ricevi dal mondo. Pensare lento, procedendo a passo d’uomo, consente di vedere e prevedere su prospettive più lunghe, svelando le infinite possibilità che la fretta nasconde. Senza lentezza, la comunicazione non passa attraverso la coscienza, ma avviene in maniera inconscia.
Se riesci a fermare, o almeno rallentare, la tua macchina biologica, fino a portarla il più vicino possibile al qui ed ora… hai la possibilità di vedere come gli spazi di comunicazione e relazione con il mondo comincino a dilatarsi in abbondanza.
2.2. Seconda Verità: il multitasking ti separa da te stesso
2. Fare una cosa alla volta è un atto di presenza rivoluzionario. L’invasione tecnologica ci obbliga al multitasking, un’abitudine in diretto contrasto con l’atto di presenza. Se stai ascoltando musica, ascolta musica; se cammini, cammina. Questa focalizzazione è l’antidoto che ci riporta a noi. Non a caso, la radice della parola “tempo” (dal greco Temneim) significa separazione. Il multitasking è l’atto di separazione per eccellenza: una divisione costante dell’attenzione che ci tiene lontani dalla realtà del qui ed ora.
2.3. Terza Verità: esiste un tempo “giusto”, ed è soltanto tuo
3. Il tuo vero talento si esprime solo al ritmo del tuo tempo interiore. Gli antichi Greci distinguevano due tipi di tempo: Kronos, quello quantitativo che scorre per tutti, e Kairos, il tempo qualitativo, soggettivo. Eppure, la divinità Kairos rimane semi sconosciuta, mentre Cronos è considerata la divinità del tempo per eccellenza. Ognuno di noi possiede un proprio tempo interiore, un ritmo unico. Solo scoprendolo e onorandolo possiamo permettere al nostro talento di manifestarsi. È l’universo che deve accordarsi al nostro tempo, non viceversa.
3. Conclusione: qual è il ritmo del tuo passo?
Riscoprire e rispettare il proprio passo non è un lusso, ma la condizione essenziale per permettere al vostro talento di manifestarsi in modo naturale e armonico. È un invito a smettere di correre e iniziare finalmente a camminare.
Ora la domanda è per te: ti sei mai messo in ascolto del tuo corpo per scoprire qual è il tuo vero passo nel mondo?
Per chi volesse approfondire può ascoltare il podcast corrispondente. Per chi volesse leggere il libro “Tu sei un Essere di Luce” ecco qui il link

