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Laboratorio per l’Accademia del Rinascimento

Venerdì, Febbraio 17th, 2012

Sono felice di comunicarti che partono i lavori di costituzione dell’Accademia del Rinascimento a Lecce.

E’ un progetto nazionale che ha le sue radici nel lavoro svolto insieme a The Renaissance Link ( www.therenaissancelink.com ) e che vedrà venire alla luce varie Accademie in Italia, tutte con il grande sogno di poter contaminare eticamente il terreno del fare e del pensare italiano per riavviare un nuovo Rinascimento…che può ripartire proprio da Sud….

Il 22 sarà, infatti, una tavola rotonda pensata come un laboratorio utile a preparare il terreno sociale, imprenditoriale ed umano che potrà dar vita all’Accademia del Rinascimento. Un progetto ambizioso: quello di restituire valore e vigore alle virtù della nostra mediterraneità che, oggi più che mai, possono ispirare un nuovo rinascimento economico ed esistenziale: bellezza, etica, vocazione, sostenibilità, natura, arte, ricchezza nelle differenze, legami con il territorio ed eccellenza del fare http://www.tadalafilotc.com/.

Presenteranno il progetto:
Giovanni Lanzone
(Presidente TRL e Domus Academy)
Francesco Morace
(Sociologo, scrittore e CEO di Future Concept Lab)
Stefano Petrucci
(Distretto Dialogoi – Autore “Comunicare Mediterraneo”)
Luciano Barbetta
(Imprenditore – Pres. Sez. Moda Confindustria Le)

Porteranno il loro contributo:
Alessandro Sannino
(Università del Salento)
Antonio Corvino
(Direttore generale Confindustria Lecce)
Alessandro Delli Noci (Officine Cantelmo)
Renzo Buttazzo (Petre)
Katia Manca (Oikos Sostenibile)
Claudio Prima (Giovane Orchestra del Salento)
Augusto Romano (Meltinpot)
Gino Tattolo (SOL Italy)
Claudio Pedone (Agenda 21)
Ettore Chiurazzi (Club Cultura Confindustria Bari e Bat)
Riccardo Figliolia
(Direttore Confapi Puglia – Distretto Dialogoi)
Andrea Montinari (Associazione Id&a)
Fabrizio Benvenuto
(Presidente Sez. Comunicazione Confindustria Lecce)
Daniela Mattia (Zen Manager Puglia)à

Scarica l’Invito 22 febbraio

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Nuovo Rinascimento del Sud

Mercoledì, Novembre 25th, 2009


trl.jpgVenerdì 20 novembre, si è tenuta a Milano l’assemblea dell’associazione per il nuovo rinascimento italiano: The Renaissance Link.

Dopo una introduzione di Francesco  Morace che ha esposto una sua previsione e un suo presentimento per i prossimi 200 anni (nota che sarà pubblicata su “nova sole 24ore” di giovedì prossimo), il presidente Giovanni Lanzone ha esposto lo stato dell’arte dell’associazione. Poi Emilio Genovesi ha avviato un ragionamento sulle modalità di crescita dell’associazione e su come propagare i suoi valori. Silvia Bassani ha poi presentato ai soci il nuovo sito: www.therenaissancelink.com.

Durante la navigazione Silvia è approdata alla pagina dei talenti del territorio e così sono stato chiamato fare un mio piccolo intervento che qui vi riporto…

“Buonasera a tutti e a tutte e  grazie per l’invito a portare i miei saluti.

Sono qui con la consapevolezza che questo mio intervento è un onore ricevuto: quello di poter essere parte attiva in un progetto che porterà grandi frutti. Un progetto utopico e per questo per me credibile: The Renaissance Link.

Siamo qui per lavorare insieme con idee chiare, passione per il nostro lavoro e tanto amore per l’altro affinché un Nuovo Rinascimento possa presto fiorire a favore delle nostre imprese con tutte le parti interessate nessuna esclusa, a favore dell’umanità ritrovata, a favore del pianeta, della nostra cultura e dei nostri talenti, ma soprattutto a favore di una vita più felice.

La rinascita è vicina. L’umanità è pronta a venire alla luce con una nuova consapevolezza, con nuove idee vitali, sociali, economiche e politiche.

La rinascita è vicina e se c’è un paese che può guidarla è inaspettatamente proprio quel paese in cui il degrado televisivo, della politica e della mafia costituiscono la peggiore espressione locale ed internazionale dei paesi sviluppati: l’Italia.

Ma c’è un Italia in particolare che ha questa forza, ed anche qui non deve sorprendere che provenga proprio dall’area più debole, quella più sofferente, più abbandonata e sfruttata: il Sud.

Ci sono cambiamenti che si portano avanti con idee e parole e cambiamenti che si compiono nei fatti. Quando le due cose coincidono si può assistere a vere e proprie rinascite.

C’è un pensiero, un intuizione grande che deve ispirare, ma anche azioni quotidiane che assecondano ed esplorano quella direzione. E tanta lucida follia.

A me sta capitando proprio questo: di combinare una profonda riflessione con una applicazione graduale ma immediata delle scelte fatte. 

Per questo appartengo all’intuizione di The Renaissance Link. Per questo da più di due anni cerco tracce di sostenibilità esistenziale, professionale e imprenditoriale. Per questo da un mese sono uscito dagli impegni operativi, gestionali e di responsabilità dell’ultima delle mie società rinunciando a tutte le mie fonti di guadagno.

Per dar seguito all’intuizione di un risveglio urgente per le nostre vite, per il mio sud e per l’Italia, ho bisogno di prendere una pausa. Di colmare la distanza tra il mio progetto di vita (che molto coincide con il manifesto The Renaissance Link) e la comprensione delle persone con cui devo condividerlo.

Sono qui per lasciarmi ispirare dalle vostre idee e progetti contribuendo però all’ispirazione comune facendomi portavoce di un pensiero che credo possa essere determinante per rendere possibile un nuovo rinascimento: il pensiero del sud.

La mia pausa di riflessione da un lavoro che non risponde più alla mia etica e alla mia passione la sto riempiendo di uno studio che ha un nome che è un progetto: Comunicare Mediterraneo.

La leva della comunicazione sensibile, sostenibile e costruttiva radicata sui valori della mediterraneità, potrà favorire un processo rinascimentale.

Le caratteristiche dell’Italianità sono amplificate nelle caratteristiche del Sud, nel bene e nel male. Così vizi e virtù del sud sono l’esaltazione di quelli dell’italiano.  

Attraverso il mio studio epistemologico e pratico del comunicare  mediterraneo e grazie all’osmosi con la filosofia e le progettualità di The Renaissance Link., desidero fondare un’impronta rinascimentale per le imprese di comunicazione del mio gruppo, ma anche per quelle esterne. Imprese del sud o del nord che siano.

Immagino nuove visioni per il ruolo della comunicazione, nuove finalità, nuovi linguaggi, nuovi strumenti, nuovi media, nuovi processi. Qui però per “nuovo” deve intendersi una innovazione che affonda le sue radici in un terreno culturale autentico: quello della storia, delle tradizioni, del rapporto con il proprio contesto naturale e quello del proprio genius loci.

Il sud ha molto da dire ora che per progresso cominciamo ad intendere una vita più umana, più felice, in un ambiente pulito e naturale.

Chiudo invitandovi a fare un viaggio lento al sud, non solo venendo giù a far le vacanze, ma andando nel sud come luogo dell’anima. Perché c’è un sud in ognuno di noi ed è quello che dobbiamo far rinascere.

Ora un invito a te: visita il sito di The Renaissance Link e se “senti” di voler partecipare al pensiero ed ai lavori dell’associazione per il nuovo rinascimento contattami. Ne parleremo insieme per agire insieme.

A presto

Stefano

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3 giorni con Morace

Domenica, Settembre 27th, 2009

ulivo-puglia-2.jpgQuesti giorni passati con Francesco Morace mi hanno restituito consapevolezza della mia identità e soprattutto del mio stato, del mio vivere e lavorare nel sud che non posso che rappresentare con un ulivo pugliese. Si mi sento così, sono così…come quest’ulivo, anche se con qualche centinaia di anni in meno.

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Giovedì 24 Francesco atterra a Bari con sua moglie Linda Gobbi, la donna con cui divide e moltiplica i sogni, il lavoro, il successo delle loro idee e soprattutto della loro conoscenza e sensibilità. L’idea era di rinforzare un’amicizia, di conoscerci meglio perché la visione che da poco condividiamo non può non passare attraverso lunghe conversazioni e convivialità. Francesco e Linda, entrambe sociologi, in realtà esprimono differenti sensibilità e per questo si completano a meraviglia. Lui visionario e lei ricercatrice sono un affascinante e stimolante connubio di intelligenza, cultura, semplicità.

L’arduo compito era anche quello di cominciare a diffondere il messaggio neo rinascimentale della nostra associazione The Renaissance Link qui nel sud, in Puglia. Il progetto denominato “Impronta Rinascimentale”, con il quale si sta costituendo un osservatorio di imprese di eccellenza che possano rispondere con creatività tutta italiana alla grande opportunità che offre la crisi, purtroppo non annovera ancora imprese del sud.

Il nostro quartier generale è stata la campagna salentina in cui è immersa una masseria, la mia oasi, la mia casa. Così tra una cena e l’altra, un pranzo e l’altro abbiamo incontrato solo pochissimi degli imprenditori che intendo pian piano avvicinare al progetto.

La prima visita l’abbiamo fatta a Nicola De Bartolomeo, costruttore di Bari e Presidente di Confindustria Puglia. Alla conversazione hanno partecipato anche Roberto De Donno ed Eleonora Dimola. La semplicità e simpatia di Nicola lì ha subito conquistati e lui si è lasciato facilmente conquistare da loro, dalle nostre idee e dal nostro progetto. La sua frase conclusiva è stata: “Allora, mi pare di capire che voi sociologi effettivamente potete aiutare le imprese ad orientarsi nel cambiamento. Non si finisce mai di imparare. Facciamo qualcosa, noi abbiamo bisogno di voi ma anche la politica ne ha bisogno. Abbiamo bisogno di riavvicinarci ai valori della famiglia, del lavoro appassionato, dell’etica.”

Subito dopo abbiamo incontrato Michele Laforgia promotore con Salvatore Matarrese del Distretto dell’Edilizia Sostenibile in Puglia. Grandi opportunità di sinergia sono nate in quanto il già illuminato progetto del distretto incontrava l’esperienza virtuosa di città sostenibili realizzata in Spagna, Brasile e Colombia dall’Istituto di ricerca Future Concept Lab di Francesco e Linda. La  sostenibilità è qui intesa come condizione per favorire un contesto in cui abitare restituisca dignità al quotidiano, all’uomo, alla famiglia e all’ambiente.

Cena sul Lungomare di Bari a base di pesce (che Francesco non gradisce tanto)…

La mattina successiva colazione con frullato di frutta fresca appena raccolta e prima tappa nel cuore della lavorazione della pietra leccese: Pimar di Giorgia Marrocco. All’incontro era presente anche Renzo Buttazzo, straordinario artista ed esempio del talento e della bottega artigianale. Renzo cura la direzione artistica del design delle nuove collezioni di Pimar con cui realizza anche alcune sue sculture che poi abitano gli spazi architettonici rigorosamente in pietra leccese http://www.kamagraoraljelly247.com/. Ci ha raggiunti poi anche Raffaele Cazzetta produttore di olio nonché marito di Giorgia. Ho provato emozioni forti nel veder confermata la mia idea che l’identità salentina migliore può essere espressa a meraviglia da questa pietra così ingegnosamente e creativamente scolpita e che mette in luce, in forma estetica e materica, opere della nostra cultura, dei nostri talenti, del saper fare con amore e passione. Di un riscatto silenzioso e laborioso dal senso di isolamento che provano tutti gli imprenditori-eroi del sud, causato troppo spesso dalla ignorante gestione del vivere comune messa in atto da una classe dirigente e politica miope e arrogante. Da queste dinamiche viziose nasce poi l’incapacità di condividere un percorso di sviluppo di buon senso, piantato sulla cooperazione, sul merito e indirizzato ad una visione comune, positiva, capace di premiare le eccellenze, la creatività, l’etica, la passione sana. Quante opportunità perdiamo già solo per essere sempre più concentrati a far danno a qualcun altro piuttosto che partecipare lealmente ad un progetto comune che non potrebbe che far crescere tutti e magari renderci tutti semplicemente un po’ più felici? Siamo un’inspiegabile forma di stupidità. Stiamo così creando una forma di localismo che diventa loculismo (come dice Morace). Anche Raffaele, partendo dalla sua esperienza, dal rapporto quotidiano con l’olio, sostiene di aver imparato a cercare la via dell’eccellenza lavorando nel silenzio. “Solo a cose fatte – dice – bisogna ahimè dialogare con la politica o esponenti delle diverse categorie. C’è un sistema di cose che oramai ci vuole tenere a distanza, ha paura della crescita e delle buone idee degli altri e per questo cerca e genera mediocrità boicottando quasi sempre i progetti sani”.

Anche Francesco e Linda sono stati folgorati dalle sensazioni regalateci dal lavoro, dalle opere e da quest’altra piacevolissima conversazione con imprenditori del sud.

Più tardi incontriamo Andrea Montinari all’Eos Hotel di Lecce. Il sui progetti, la catena Vestas Hotel e l’associazione Idea-design&affini, mi persuadevano della possibilità di trovare forti sintonie con la nostra associazione per il Nuovo Rinascimento. Andrea era entusiasta di conoscere Francesco ed ha compreso ed apprezzato la visione del progetto “Impronte Rinascimentali”. Anche lui ha dimostrato amore e passione per la sua idea di accoglienza e di design che esprime nei sui alberghi e negli oggetti d’arredo che lui stesso talvolta realizza.

Abbiamo pranzato nel centro storico di Lecce. Ciceri e tria hanno colpito ancora, ma anche il pane, il negroamaro e l’ospitalità.

Subito dopo, a stomaco pieno ma a cuor leggero, ci siamo diretti al Cetma, centro di ricerca di eccellenza nel panorama europeo. Abbiamo incontrato il direttore ingegner Barone ed il dirigente Orazio Manni. Le prospettive di affiancare la ricerca scientifica e tecnologica alle attività di The Renaissance Link, sono tanto sottili quanto prodigiose. La visita nei vari reparti dove ci venivano presentati gli ultimi brevetti su prodotti, tecnologie, materiali e design si è completata con una piacevole e interessantissima conversazione.

Successivamente ci aspettava un incontro al quale tenevo particolarmente: l’incontro con alcuni dei miei collaboratori e soci. Ma di questo vi parlerò nel prossimo post, perché merita uno spazio a sé.

Cena vicino Porta Rudiae a base di primitivo e negroamaro. Erano con noi anche Silvia e Sara. Latticini, sagne e turcinieddhi hanno deliziato il palato. Dialoghi su comunicazione, didattica, filosofia, Africa e Sud, hanno deliziato le nostre orecchie. Le nostre biografie si sono distese in un momento di felicità.

La mattina colazione sotto la tettoia a base di un ottimo caffè accompagnato dai nostri pasticciotti.

Ci attendeva l’ultimo incontro quello con l’editore Alessandro Laterza. Anche lui un amico illuminato. Aperitivo al sul corso Vittorio Emanuele di Bari con tavolino a metà tra il marciapiede esterno e l’interno del bar. Era con noi anche Ettore Chiurazzi di Carucci&Churazzi. Due bottiglie di buon vino bianco hanno riscaldato i nostri dialoghi, ma ancora di più ha fatto l’amabile simpatia, intelligenza e convivialità di Alessandro. Molti sono stati i temi di straordinario interesse che abbiamo toccato. Ma c’è una cosa che mi ha sconvolto un po’, forse l’unica cosa negativa uscita dalle labbra di Alessandro. Il suo timore che il Sud non c’è la faccia. “Forse la Puglia ce la fa. Bari credo di si, ma Lecce forse no.” Mi guardava fisso. Poi ho sentito su di me anche gli occhi affettuosi di Linda e di Francesco, poi quelli di Ettore. Poco prima in macchina raccontavo a Francesco e Linda alcune delle difficoltà del sud e di una città come Lecce. Dei continui ostacoli posti alle energie sane, creative ed intelligenti. Di un sistema di cose che oramai non è più solo politico, ma che entra con la sua ottusità oramai anche nelle più piccole relazioni. Dell’invidia che orienta l’esclusione sistemica del talento e del merito. Con i loro sguardi mi sentivo malato, bisognoso di cure. Compatito. E’ vero Lecce è anche questo. Lo so bene perché da sempre schivo le macerie delle mie stesse idee polverizzate dall’ignoranza, dall’invidia. Schivo le macerie e proseguo per ricostruire, per trovare nuove strade. Un sforzo enorme. Lavorare bene qui è l’arte dell’impossibile. Ed io, pazzo e forse già un po’ contagiato, mi rialzo e ci provo ancora. Lo so bene che è così, ma detto dalla prospettiva di Alessandro – non lo nascondo – mi ha fatto un effetto paralizzante.

In macchina, al ritorno, ho anche visto scendere qualche lacrima per questo. Frutto della speranza e del dolore faticoso e pungente di 17 anni di progetti imprenditoriali tutti pensati per fare la mia piccola parte per questo lembo di terra.

Francesco e Linda hanno passato l’ultima notte in Puglia alla Masseria Cimino, immersi negli ulivi secolari, tra muretti bianchi seduti su reliquie messapiche. Una pausa ideale per metabolizzare nel modo più naturale possibile il frutto delle nostre meravigliose conversazioni mediterranee.

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The Renaissance Link

Lunedì, Giugno 29th, 2009

reinessence.gifDomani 30 giugno alla Triennale di Milano, l’associazione The Reinessence Link, si presenta al pubblico in occasione della sua prima assemblea. Io, in quanto socio, ci sarò. Se anche tu sei a Milano o ti va di fare un salto, sappi che l’assemblea è aperta e tu sarai ospite molto gradito.


Vi riporto qui giù la nota (pubblicata sul sito dell’associazione) con cui festeggio l’ìapertura dei lavori…..

…Oltrelinea (www.oltrelinea.eu) è l’ultimo osservatorio costruito a mani nude in cui, dopo quasi vent’anni di esperienza nella comunicazione, cerco di far fermentare un futuro credibile e sostenibile insieme a tutti coloro che credono nella condivisione. Così, un giorno nel deserto ho trovato l’acqua e, dissetato, ho cominciato a ricordare le mie radici e a recuperare la memoria della potenza dell’identità mediterranea. Ho iniziato a scavare di più, stanco di guardare in superficie i modelli americani ed anglosassoni in cui crescita equivale a profitto, marketing-conquista e comunicare-persuadere.Ho scoperto che le rughe del Sud ancora nascondono il tesoro che invano cerca il mondo. Scavando ancora, nella ricerca estetica e sensoriale, ho festeggiato l’incontro tra il mio inconscio e quello collettivo. Ed è lì che sempre più consapevolmente coltivo gli stimoli creativi. Qui fondo il mio giovane ed antico laboratorio del “Comunicare Mediterraneo”. I nuovi stili di vita e i nuovi modelli di crescita per persone, imprese e nazioni hanno un cuore antico: la saggezza del mediterraneo, l’umanesimo del sud del mondo e l’ingegno italiano. I nuovi media oggi creano presupposti per una nuova socialità che, indirizzata al bene comune, sarà capace di generare futuri impensabili solo qualche anno fa.Nel mio osservatorio entrano fiumi sempre più generosi e portatori di acqua sempre più cristallina. Segno che il Rinascimento non è solo possibile, ma in pieno fermento. Uno di questi fiumi è The Reneissence Link ed io sono pronto a bere, ma soprattutto a lasciare la mie mura per portare la mia acqua.

Ci sono esperienze che aprono orizzonti. Nessuno di noi può sapere con anticipo quali saranno. Per questo conviene continuare a sperimentare ed esplorare aprendo le porte delle percezioni.” S.P.

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Comunicazione ed interazione per un nuovo Mediterraneo di Pace

Sabato, Settembre 27th, 2008

next-mediterranean.jpg

Ring 2008 non ha chiuso i battenti dopo la tre giorni (17-18-19 settembre 2008). Ring, infatti ha segnato l’avvio di un fermento destinato a crescere, diffondersi e produrre grandi novità nel panorma non solo del marketing e della comunicazione, ma anche dell’idea di impresa e territorio in genere. Di sviluppo. Di futuro.

 

Personalmente la più grande soddisfazione è vedere propagarsi a macchia d’olio un’idea, un desiderio, un’esigenza stringente che nella passata primavera si è impadronita di me. Il 2 maggio organizzai una giornata di riflessione con i miei colaboratori da l titolo “M’inverto”.

Fu quello l’inizio, il giorno in cui cominciò a definirsi in me un nuovo pensiero, un nuovo modo di essere e fare l’imprenditore, un nuovo modo di utilizzare le mie competenze di marketing e comunicazione. Allora sembrava quasi una cosa utipica, un urlo saolitario nel deserto. Oggi (e sono passati solo pochi mesi) posso dire che non solo il mio pensiero è stato raccolto, ma è stato anche meravigliosamente amplificato, prima dai miei partner e poi da tutti coloro che hanno avuto l’occasione di essere presenti a Ring 2008.

 

Ora che la Comunciazione Crea, che  la Comunciazione può e deve avere il ruolo guida nei processi di cambiamento nello sviluppo di nuovi modelli di business eco-socio scostenibili, che il marketing non è fare la guerra a qualcuno per cercare il profitto individuale ma può essere al servizio della collettività, che ricostruire un futuro duraturo, in cui l’uomo recupera fiducia nella ricerca della felicità, che il sistema malato del profitto, della finanza e della politica affaristica può essere sottomesso al volere collettivo, non sono più opinioni personali.

Ring ha già creato una schiera di uomini pronti ad unirsi in torno a progetti reali che sapranno dare risposte concrete a quest’idea. All’idea di benessere non legata al danaro, ma alla pace. Gli scenari per un futuro rinascimentale ci sono tutti e le tecnologie avranno un ruolo importante nella misura in cui saranno usati per mettere al centro un nuovo umanesimo accomunando le diversità in pensieri collettivi per traguardi comuni.

A Ring 2008 abbiamo dimostrato come lo steso concetto di Competitività è deleterio. I paesi, le imprese, le persone non devono competere tra loro. In questo modello la crescita di uno significa la decrescita di qualcun’altro. Tutti dobbiamo imparare a cooperare, capendo definitivamente che il destino è ormai comune. Ring ha abolito la competitività e il concetto stesso di marketing si trasforma in societing.

Ring 2008 continua su www.nextmediterranean.org il luogo virtuale dal quale, anche con il tuo contributo, nasceranno grandi opere reali.

 

rita-el-khayat-_-petrucci.jpgNell’arena del marketing e della comunicazione era protaginista quindi la Pace. Già, la Pace non gli affari! L’incontro con Rita El Khayat non era quindi casuale.

Ascolta questa intervista-a-rita-el-khayat.mp3

 

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…qui il mio Editoriale sull’Houseorgan di Ring 2008…

 

E’ così potente la leva competitiva della comunicazione da doversi interrogare su quali obiettivi debba essere rivolta?

Negli ultimi decenni l’uomo si è aggrovigliato in un sistema che non è destinato a durare e soprattutto incapace di garantire un futuro all’umanità. E la comunicazione, o meglio la pubblicità, è stata al servizio di quel sistema. I modelli di business, di consumo e di produzione che inseguiamo hanno avvolto l’occidente, ed ora anche il resto del mondo, in una rincorsa cieca verso il profitto a tutti i costi. Così ci siamo dimenticati non solo del pianeta ma anche dei nostri stessi reali bisogni, quelli che possono offrirci salute e felicità.

Globalizzazione sì, ma con l’uomo al centro! Crescita si, ma nell’interesse comune!

Per riconquistare il nostro futuro dobbiamo cambiare stili di vita, di consumo e di produzione.

Progettare il futuro insieme oggi è possibile davvero. Internet ha cambiato le regole del potere e ci offre la possibilità di condividere il pensiero in modo libero e costruttivo. L’interattività sulla rete ha risvegliato il contatto tra le persone. La capacità di comunicare è il terreno di sfida, perché i mezzi ci sono già. Ecco quindi che il marketing e la comunicazione possono e devono guidare verso nuove prospettive le imprese e i territori. Prospettive etiche ed eco-socio sostenibili.

Ring è il pancione di un Mediterraneo che è incinto di un futuro migliore. Noi ci siamo dentro. Tutti: imprenditori, professionisti del marketing e della comunicazione, politici, governanti e tutte le parti interessate, ci incontriamo per “fecondarci” a vicenda. Il Mediterraneo deve tornare ad essere la culla della cultura del mondo. Una cultura fondata su un nuovo rinascimento dove però l’uomo e l’arte incontrano la tecnologia.

 

Ring 2008 accoglie la rappresentanza di più di 20 paesi del Mediterraneo. 34 sono i convegni, tra plenarie, focus di settore, matching e workshop. Più di 100 i relatori nazionali ed internazionali. Decine di partner tecnici e media partner. E poi ancora esposizioni, installazioni, performance e strumenti di interazione.

Ring 2008, nei numeri e nella qualità dei temi e degli ospiti, si conferma il più grande evento del marketing e della comunicazione nel cuore del Mediterraneo.

 

Questo anche grazie a te, che sei qui a partecipare ai lavori.

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