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“Cappelli rischia di parlare solo per se.”

Domenica, Agosto 10th, 2008

“La Puglia non è indietro nel processo di crescita del settore della Comunicazione.”

Scarica articolo Qutidiano di Puglia del 11 agosto 2008

Negli ultimi giorni alcuni media tv e stampa hanno dato ampio spazio al dibattito sul bando di gara da 7 milioni di euro per la promozione del turismo in Puglia. A scatenare l’attenzione ci ha pensato Paul Cappelli, in qualità di rappresentante di una delle agenzie che non si sono aggiudicate la gara.

Ritengo sia utile e doveroso, arrivati a questo punto del dibattito, fornire alcune precisazioni.

Il ruolo fino ad ora svolto da Paul Cappelli nel sollevare il problema della gestione di bandi di gara pubblici relativi alla comunicazione, è degno di apprezzamento. Finora. Adesso però, mentre la magistratura fa il suo dovere e passati alcuni giorni e molti articoli di giornale dalla sua lettera aperta, credo si necessario passare alla discussione delle soluzioni in modo un po’ più serio. L’iniziativa dei video promozionali è un sua proposta personale molto discutibile e che difficilmente si realizzerà. Essendo poi una mera provocazione verso le istituzioni non può trovare il mio appoggio.

La Commissione Editoria e Comunicazione, che rappresenta centinaia di imprese della comunicazione della Confindustria Puglia, ha da tempo messo in campo dibattiti e soluzioni serie ed ufficiali, che perseguono realmente il bene di tutte le parti interessate: imprenditori e professionisti della comunicazione, istituzioni, territorio ed immagine della Puglia.

Il dialogo tra imprenditori della comunicazione e tra questi e le istituzioni è già da tempo aperto e volge ormai alla definizione di alcune soluzioni realmente costruttive.

L’incontro con alcune agenzie pugliesi, organizzato nella casa di Cappelli lunedì 4 agosto, non è di per se il segnale di soluzioni volte davvero al bene della Puglia e del settore della comunicazione. E’ semplicemente la conseguenza dell’attenzione mediatica degli ultimi giorni sulla vicenda.

Lo stesso incontro, temo, rischia di restare ad uso e consumo di alcuni media e di alcuni interessi personali, più che la testimonianza di una reale volontà di conoscere e migliorare lo stato dell’arte pugliese nel settore della comunicazione, dei rapporti tra questo e la politica locale e dell’immagine della Puglia in genere.

Non per niente, infatti, fino ad oggi il risultato è che viene lesa inutilmente l’immagine della Puglia, dell’amministrazione regionale e di tutti gli addetti della comunicazione pugliesi.

 

Servizio RAI3 del 4 agosto

 

Ora che si dovrebbe passare alle soluzioni, quindi, vale la pena ricordare che da molti anni, su molti tavoli di lavoro privati ed istituzionali, molti pregiatissimi colleghi pugliesi hanno già attivato le condizioni per innescare quel miglioramento.

Per questo ben venga il contributo del collega Cappelli, ma convergente a migliorare ciò che è già in essere e non per interessi personali ma collettivi.

Non è assolutamente la prima volta che le agenzie pugliesi si incontrano per fare alleanze, coordinare la filiera, sottolineare le regole. Sono più di 10 anni che partecipo a riunioni sia private che ufficiali con colleghi pugliesi. I temi trattati non sono solo i bandi ma anche tanti tanti altri che ovviamente sfuggono a chi non opera in Puglia. Per questo ho messo al corrente Cappelli, come tutti i  miei colleghi, del lavoro svolto dalla Commissione Editoria e Comunicazione che ha già messo le soluzioni in campo. Tra le più importanti: un protocollo di intesa con la Regione Puglia ed il progetto del Distretto della Comunicazione. Con il Protocollo di Intesa (alla firma in questi giorni) la Commissione mette gratuitamente a disposizione della Regione esperti della comunicazione per affiancare l’ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori.  Tutto nel rispetto delle regole, dei codici e degli aspetti tecnici al fine di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e consentire lo sviluppo del settore. Eugenio Iorio, resposnoabile della comunicazione istituzionale della Regione Puglia e lo stesso assessore Massimo Ostilio, conoscono bene  il protocollo e sono anzi promotori del dialogo costruttivo con gli imprenditori della comunicazione.

Il Distretto della Comunicazione, invece, che sarebbe il primo in Italia, costituirà la piattaforma più seria e robusta dalla quale far partire i processi di crescita del settore della comunicazione in Puglia e dell’intero territorio.

 

Alcune foto della riunione di Terlizzi del 4 agosto 2008

paul-cappelli-1.jpg paul-cappelli-3.jpg paul-cappelli-2.jpg 

 

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Bando del Turismo da 7mil di euro

Sabato, Agosto 2nd, 2008

Scarica articolo apparso il 9 agosto 2008 sul Corriere del Mezzogiorno 

Il vero problema non è nell’aggiudicazione dei bandi, ma nell’impostazione!

La bufera sollevata in questi giorni da Paul Cappelli sulle modalità di gestione di gare pubbliche relative ai servizi di comunicazione, rischia di risolversi nel solito polverone di quartiere se l’attenzione non viene spostata su come prevenire realmente il problema paul-cappelli.jpgdell’aggiudicazione opinabile. Già, perché sebbene oggi entusiasmi la bagarre (a suon di avvocati e articoli su web e stampa) tra chi contende il primato nella qualità dei progetti presentati sul bando del turismo da 7 milioni di euro, in realtà il vero problema sta a monte e cioè nell’impostazione dei bandi. Una realta’ che non si deve certamente alla mancanza di buona volonta’ dei funzionari, dirigenti ed assessori, ma a qualcosa di piu’ profondo che va ricercato nel fatto che il mondo della comunicazione con tutte le sue complessita’, sempre in divenire, è sconosciuto ai più ed ancor di più alla Pubblica Amministrazione. Dietro ad un termine così “comune” e spesso abusato, si celano infatti competenze avanzatissime, metodologie in continua evoluzione, tecniche, procedure, sistemi, sensibilità, esperienze e capacità che non sono alla portata di tutti. Quando si scrive un bando di gara per mettere in moto la creatività e la comunicazione per il raggiungimento di obiettivi chiari si deve ricordare che si ha a che fare con materia tecnica ed oserei dire anche “scientifica”. Tutto il contrario del “fai da te” che spesso s’incontra in questi casi. In questo senso il bando per la promozione turistica della Puglia, è un caso eclatante ma non certo isolato. Centinaia di  milioni di euro di danaro pubblico ogni anno vengono spesi male in comunicazione perché gestiti attraverso bandi-progetti impostati senza rispondere ad alcun criterio tecnico di efficacia ed efficienza. Ma di questo problema la Commissione Editoria e Comunicazione già se ne sta occupando con la collaborazione dell’Ente Regione. I 7 milioni di euro che stanno per prendere il volo verso per un programma di promozione dell’immagine turistica della Puglia, agli occhi di un tecnico della comunicazione appaiono effettivamente come uno sperpero. E a vantaggio di chi? Non certo dell’immagine della Regione, né delle tasche dei contribuenti. Evitando le considerazioni tecniche, riterrei però giusto accennare alla totale assenza di criteri strategici, economici, metodologici nell’elaborazione del piano di comunicazione già impostato . massimo-ostilio.jpgSolo un piccolo esempio: nel piano di comunicazione vengono previste stampe per milioni di pezzi di brochure, cataloghi ed altro. Mentre oggi, chi fa il nostro mestiere, sa bene che si possono utilizzare mezzi molto più efficaci, più economici, più produttivi in termini di ROI e di maggior rilievo in termini di immagine, posizionamento e vendite. La multicanalità e il web offrono alternative migliori più performanti e con costi economici e sociali inferiori. Ma noi continuiamo ad abbattere le foreste per produrre carta da macero con i soldi pubblici. Sapete che neanche un’euro dei 7ml viene destinato dal bando alla creatività e alla progettazione? In sostanza non si chiede la creazione di valore aggiunto per mezzo del pensiero creativo e progettuale dei candidati, ma esclusivamente la produzione e vendita di merce. Vince come al solito la quantità e non la qualità, la merce e non le idee. Sapete quanto capitale intellettuale specializzato deve essere impiegato per realizzare un progettodi comunicazione di questo livello? Quante giornate/uomo devono essere investite? Eppure neanche un euro è destinato a ciò. Come dire che il tempo, l’esperienza ed il lavoro dei professionisti valgono zero rispetto alla merce che invece viene valorizzata e pagata. Ma se è così perché qualcuno poi giudica il “progetto creativo” se nessuno lo paga? Alle imprese della comunicazione spetta poi il compito di trarre qui e là margini dalle subforniture per ripagare il proprio lavoro. Confindustria Puglia, attraverso la Commissione Editoria e Comunicazione, produsse un documento con il quale chiedeva all’assessorato di rivedere il bando prevedendo di destinare almeno un 5% del budget alla creatività, nonché di modificare alcune scelte che non avrebbero agevolato un corretto svolgimento della gara ed un proficuo risultato della campagna. Purtroppo i tempi ormai impedivano un radicale cambiamento al bando. Ma Ostilio diede ampia disponibilità a prevenire il problema per i prossimi bandi. Chi fa bene la comunicazione sa che la fase più delicata e determinante è quella della definizione di una strategia che guidi la creatività e la pianificazione media. Dopo di ciò il cuore della comunicazione è rappresentato dalla creazione del messaggio e la sua declinazione sui varimedia. Il bando invece finanzia solo le fasi successive e cioè quelle di realizzazione (stampe, produzioni, ecc.) e distribuzione (passaggi stampa,tv, ecc).  E’ come se si pretendesse di costruire un importante edificio senza progetto e uomini, pagando quindi solo i mattoni ed il loro trasporto http://pharmaciemg.fr/tablette/aldactone/. Una logica che premia ben poco la valorizzazione dell’uomo e delle sue capacità.franco-liuzzi.jpgLa soluzione c’è (avanzata in qualche modo anche dalla Consulta coordinata da Franco Liuzzi), e viene messa a disposizione della Regione Puglia dalla Commissione Editoria e Comunicazione di Confindustria Puglia che, attraverso un Protocollo d’ Intesa (ancora alla firma), rende disponibile gratuitamente esperti della comunicazione per affiancare l’Ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori. Un altro nodo chiave da sciogliere è quello della distinzione di competenze.  stefano-petrucci.jpgSpesso i bandi sulla comunicazione, nascono con il peccato originale di invitare a gara tutti a tutto, creando confusione sul mercato. In realtà esiste una filiera nella comunicazione e andrebbe rispettata e valorizzata. Per questo i bandi come quello del turismo da 7mil sarebbe dovuto essere diviso in 3: uno dedicato alla parte strategica, creativa, progettuale e di pianificazione (agenzie di marketing,comunicazione); uno dedicato alla produzione (tipografie, case di produzione audio-video, ecc.); uno dedicato alla diffusione (media, concessionarie,ecc.).  

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Estetica e Marketing

Domenica, Giugno 1st, 2008

Qual’è l’asse che unisce il marketing all’estetica? Dove ci porta il marketing? A cosa induce l’estetica? Qual’è la dimensione in cui l’uomo incontra il mondo raccontato dall’estetica? Qual’è il ruolo della creatività?

Sono queste alcune delle domande che mi pongo in questi giorni. L’amico Paolo Pellegrino (professiore di estetica all’Universtà del Salento) di recente mi ha invitato a relazionare in occasione del convegno nazionale da lui organizzato con SIE (Società Italiana di Estetica www.siestetica.it ) dal titolo “Estetica e Marketing”.  Ho accolto con entusiasmo ma anche con umiltà l’invito. E’ il concetto di Estetica che sento di dover ridisegnare. Sia il Marketing che l’Estetica sono finora stati oggetto di speculazioni: commerciali il primo, filosofiche la seconda. Così, nella scala dei valori del pensiero, per il marketing si è speculato verso il basso e per l’estetica verso l’alto. Il marketing eccessivamente arido ed operativo e l’estetica assolutamente teorica ed accessibile a pochi. Come se al marketing non possano innestersi fondamenti valoriali capaci di dirigere la sua forza verso nuovi percorsi evolutivi dell’uomo. Come se l’estetica fosse un approdo esclusivo per teorici e teoretici e non avesse minimamente contatti con le esperienze quotidiane dell’uomo. E’ certamente questo il campo che dovrò curare meglio per portare un mio contributo al convegno. Sento che il marketing e l’estetica non siano così distanti. Lo sono fino a che dimentichiamo di mettere al centro l’uomo con il suo ingegno creativo e il desiderio di comunicare. Creatività e comunicazione sono  il filo che le lega. Questo sarà il mio punto di vista!

Ti invito a venirmi a trovare al convegno se non altro perchè ci saranno autorevoli relatori provenienti da varie università d’Italia.

Ti aspetto… S



marketingesteticanew.jpgVenerdì 6 e sabato 7 giugno il Grand Hotel Tiziano di Lecce ospita un convegno nazionale dal titolo Estetica e Marketing, organizzato da SIE – Società Italiana d’Estetica, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università del Salento.

La prima giornata verrà inaugurata dagli indirizzi di saluto di Paolo Pellegrino, dell’Università del Salento, e di Luigi Russo, Presidente SIE – Università di Palermo e, a seguire, dagli interventi di diversi relatori:

Fabrizio Desideri – Università di Firenze e Coordinatore dell’Osservatorio SIE “Comunicazione e Spettacolo”
Enrico Menduni – Università di Roma Tre
Roberto Diodato – Università del Sacro Cuore di Milano
Pietro Montani – Università La Sapienza di Roma
Fabrizio Schivano – Università di Perugia

A presiedere la sessione il Rettore dell’Università di Palermo, Vincenzo Milanesi,  che lascerà il testimone, il giorno successivo, al Rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia.

Al tavolo dei relatori, nella giornata di sabato, altri prestigiosi esponenti del mondo accademico e imprenditoriale:

Gianluigi Guido – Università del Salento
Annamaria Testa – Università Bocconi di Milano – Presidente di “Progetti Nuovi”
Pino Grimaldi – Università di Salerno – Studio “Segno Associati” di Salerno
Paolo Pagliaro – Università del Salento – Presidente del “Gruppo Mixer Media Management”
Stefano Petrucci – Università Lum di Bari – Presidente del Gruppo Oltrelinea
Eugenio Iorio – Responsabile Comunicazione Istituzionale Regione Puglia

» Scarica l’invito

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Ritorno al Futuro

Sabato, Maggio 17th, 2008

formazione2.jpgPer chi si è laureato negli ultimi anni segnalo un corso da me diretto per conto di AFORM in “Comunicazione Pubblica, di Impresa e Marketing“. Per chi non conoscesse le opportunità offerte dal programma “Ritorno al Futuro” (ex “bollenti spiriti”) sappia che la Regione Puglia mette a disposizione borse di studio che finanziano in toto il costo del corso, ed altre spese annesse.

Scarica Corsi Asform

Chi volesse candidarsi ad ottenere la borsa di studio per i seguenti corsi invii i moduli allegati al fax di Oltrelinea 0832.244246 entro le 12.00 di martedì 20 maggio. 

Informativa Ritorno al Futuro

Domanda Ritorno al Futuro

Altre info: http://formazione.regione.puglia.it/

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Bandi allo Sbando

Lunedì, Febbraio 18th, 2008

salentodamare.jpgLeggo sul Quotidiano di Puglia di ieri un intervento di Giuseppe Dimagli (scarica l’articolo) che ci fa tanto ridere raccontandoci le enormi amenità che sono state scritte nel metter a bando pubblico (scarica bando ufficiale) la realizzazione di (non si capisce bene cosa ma comunque) elementi-materiale di comunicazione per il malcapitato marchio Salentodamare. Lasciamo da parte la storia del marchio Salentodamare con i suoi successi e soprattutto le sue ombre. Torniamo invece al bando, anzi al tema dei bandi che vengono scritti teoricamente con l’intenzione di mettere in moto i professionisti del marketing, della comunicazione e dell’advertising. I bandi, letti con gli occhi degli addetti ai lavori, non possono che essere un grande coadiuvante di fragorose risate. Peccato però non siano accompagnate dal buon umore.  Come si fa infatti ancora a permettere che nel mondo della comunicazione entrino tutti pensando anche di averne titolo? Come si fa ancora a sopportare che vengano sprecati soldi pubblici per mancanza di capacità nel sapere cosa e come chiedere? Come si fa a digerire che la comunicazione (arma potentissima per la crescita di tutto e tutti) sia sterilizzata puntualmente dall’incompetenza?

Ovviamente non è solo questo il bando che ci fa ridere e piangere. Non dimentichiamo il bando del turismo ad opera della Regione Puglia. Alcune correzioni-interpretazioni sono state gentilmente accolte dall’assessore Ostilio, ma come non notare acora una volta come l’impostazione alla base sia un altro esempio di come il mondo della comunicazione sia mal interpretrato nella sua funzione, nei suoi ruoli, nelle sue compentenze?

Chi mi conosce sa che non amo lamentarmi e pertanto cerco solo le soluzioni. Sono anni e anni che mi rivolgo offrendomi agli enti come professionista, come rappresentante della categoria, come amico collaboratore prestando la mia assistenza e di tanti validi colleghi GRATUITAMENTE per affiancare i “progettisti” dei bandi. Tengo a precisare che spesso non è colpa dei preziosi e malcapitati “tuttofare” dirigenti e funzionari costretti a improvvisarsi in mille specializzazioni diverse e lavorare magari fuori orario per poi tirar fuori risultati risibili….

Noi del settore continuiamo a dare la nostra disponibilità per proteggere il nostro lavoro e quello dei nostri collaboratori, per far spendere bene i soldi pubblici e per dare risultati più efficaci ed efficienti in funzione della crescita del territorio.

Chi vuol intendere intenda….

S

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