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Per Fiducia

Sabato, Marzo 28th, 2009

Il pessimismo dilagante rischia di minare le ultime ma preziose energie umane e creative dalle quali si potrà ricostruire un futuro entusiasmante. E così, mentre i fatti di tutti i giorni e le parole dei media continuano a confonderci accrescendo le paure di quest’epoca, c’è qualcuno che prova a infondere fiducia. Non sono in tanti a farlo, soprattutto se si escludono le sfere spirituali e religiose. Ed è per questo che il progetto “Per Fiducia” credo sia una buona notizia.La banca Intesa SanPaolo ha finanziato 3 cortometraggi ingaggiando altrettanti maestri di regia: Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino. L’idea, come spiega l’amministratore delegato di Intesa SanPaolo Corrado Passera, e’ quello di rappresentare con diverse interpretazioni la fiducia, per reagire di fronte “al costo grave della sfiducia” e ritrovare quella “energia positiva, che in Italia e’ presente nel pubblico e nel privato”.  Qui giù potete vedere i film in anteprima.Non sono qui a parlarvi di questo magnifico esempio di product placement cinematografico (vedi qui e qui), piuttosto del tema che più mi sta a cuore: il nuovo rinascimento. L’Italia raschia il fondo da tempo ormai, ma ora più che mai siamo vicini ad una svolta. Non siamo mai stati capaci di essere un unico corpo sociale, di pensare ed agire per il bene comune. Oggi siamo ad un punto di non ritorno dal quale ciò che avanza dovrà fare i conti con nuove regole e nuove opportunità. Il periodo che abbiamo davanti non è nero, anzi può essere il più colorato della storia dell’uomo. Il progresso, le tecnologie e la conoscenza forse oggi cominceranno a non essere più considerate un fine ma un mezzo al servizio però di una nuova socialità, più consapevole della necessità di far tesoro degli errori finanziari, politici, economici, religiosi e sociali degli ultimi 50 anni. Più consapevole della necessità di pensare ed agire per il futuro comune, che così come il presente, ci lega tutti rendendoci interdipendenti. Il nuovo rinascimento si fonderà su parole chiave che oggi sembrano bestemmie: meritocrazia, legalità, solidarietà, cooperazione, sostenibilità, rispetto, sobrietà, collettività, creatività, gioventù, fiducia, amore, felicità. Abbi fiducia, infondi fiducia. Stefano  Ecco i 3 corti dell’opera cinematografica “Per fiducia” Il premio” di Ermanno Olmi

 

La stella” di Gabriele Salvatores

La partita lenta” di Paolo Sorrentino

 Sito sul quale ti puoi prenotare per le visioni in anteprima…

http://www.perfiducia.com/#/homepage

 

 

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Social Gate, la porta per i popoli che attraversano l’Italia

Mercoledì, Marzo 11th, 2009

corel.jpg Che tu sia italiano o straniero questo messaggio è per te….

Inaugura Social Gate (www.socialgate.it) il social network voluto da Social Key (www.socialkey.org) dedicato a tutti coloro che vivono in Italia ma provengono da paesi stranieri.

L’idea è nata dal desiderio di dar voce a tutti coloro che, lasciando il proprio paese di origne e spesso la propria casa e la propria famiglia, scelgono di vivere e lavorare in Italia.

L’Italia, sia per la sua attrattività storica, economica e sociale, sia per la possizione geografica, è da sempre stata luogo di passaggio o di sosta per tutti i popoli del mondo. La nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri cibi, i nostri monumenti, i nostri tratti somoatici e i nostri progressi sono impregnati delle profonde tracce lasciate da questi popoli nel nostro vissuto. Eppure, sebbene la storia indichi una teorica “predisposizione” all’accoglienza, alla tolleranza e alla capacità di integrazione delle diversità, spesso (sempre più spesso) leggi discutibili, comportamenti sociali razzisti, una generalizzata distrazione o indifferenza alle difficoltà altrui rende molto difficile la vita a tanti stranieri che cercano di avere una vita dignitosa e rispettabile qui nel Bel Paese. Così i sogni di una vita dorata si accortocciano in semplici desideri, quelli di avere un minimo di rispetto, di avere assistenza sanitaria, istruzione, lavoro, un tetto sopra la testa, un pasto per i figli.

Noi Italiani diremmo…”si, e il nostro lavoro?..la nostra salute?…le nostre scuole?….” Si, anche noi italiani siamo da tempo abituati a non vedere rispettati innanzitutto i nostri diritti di cittadini, ma questo non può suggerirci l’idea di vedere gli immigrati come invasori, anzi.

Social Gate nasce per far incontrare i migranti tra loro, con le loro storie, le loro paure, le loro idee,  i loro progetti, le loro denunce, le loro esperienza positive, ma anche per far incontrare gli italiani con loro. Per far sì che in questo social network si sviluppi sempre più una cultura della fratellanza e dell’apertura culturale, sociale, religiosa ed economica tra i popoli.

Vai su www.socialgate.it ed apri un tuo “profilo”, contribuisci anche tu a rendere più felice ed interessante questa grande opportunità che abbiamo di fronte ogni volta che incontriamo una persona con storia e cultura diverse dalla nostra.

Ti aspetto su Social Gate

Stefano

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Il 18° compleanno di Edison

Sabato, Novembre 15th, 2008

controcielo-19-nov.jpgE’ arrivato Edison, è arrivato quel giorno.
Per tutti noi è stato importante il giorno del 18° compleanno. Segna un cambiamento interiore, un salto in avanti. Non è solo un numero, una data che scorre sul calendario. E’ una tappa, una sosta che merita grandi festeggiamenti, perchè quando si riparte si sa che da lì il viaggio diventerà più bello, intenso ma anche difficile. Un po’ come salire su di un livello superiore al videogioco no? Per tutti noi è stato un giorno memorabile, ma per te questo sarà indimenticabile! Io, come tu sai, non sarò lì con te a festeggiare. Un impegno a Londra mi terrà lontano e tu, Luciana ed Alessandro sapete quanto mi sarebbe piaciuto esserci. Gli amici di Oistros ti hanno amato e curato come un figlio e un fratello qui in Italia. Ti hanno protetto, stimolato e ti hanno aiutato a scoprire l’amore per il teatro. Sono loro che hanno tremato per te ed insieme a te che il 19 novembre (al tuo 18° compleanno) tu saresti dovuto tornare in Albania o restare qui in Italia da clandestino. Che leggi assurde ci regolano eh! Noi italiani abbiamo tenuto per 9 anni chiuso un bimbo albanese in un Centro di Accoglienza ed al 18° anno lo mandiamo via se non ha un lavoro. Ma come funziona ’sto mondo? Come avrebbe potuto Edison trovare un lavoro stando nel centro e a scuola? …bah! Ma la gente che vive in Italia, per fortuna non è la gente che fa le leggi, l’amicizia e la fratellanza superano ogni barriera anche quella di leggi stupide e sorde. Così gli amici, fratelli di Oistros ti hanno portato in Oltrelinea e lì hai trovato altre braccia aperte, quelle mie, di Roberto e di Luciana. Social key ti ha assunto, così tu ora hai un lavoro ed in Italia hai il diritto di restare a pieno titolo. Sono felice per questo, davvero. E’ la dimostrazione che se le persone provano a fare qualcosa le une per le altre, anche i più grandi ostacoli si polverizzano.
Il 19 quindi potrai festeggiare con il cuore gonfio e libero perchè il grande pezzo di strada che avrai davanti a te sarà vita. Vita vera, ricca di esperienze che ti faranno diventare un uomo. Un uomo albanese, un uomo italiano.
Questo è il mio augurio personale. Il mio augurio professionale è che, continuando a respirare e vivere il teatro, tu possa in Social key imparare al più presto un nuovo mestiere che ti potrà garantire non solo la libertà di restare in Italia, ma di esprimerti e realizzare il sogno di aiutare tanti altri che come te hanno bisogno di essere accolti meglio in Italia.
Un abbraccio grande e sincero
Stefano

Ti lascio un ricordino…

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Edison e Social Key

Sabato, Ottobre 25th, 2008

edisonblog1.jpgLa storia di Edison oramai in Italia la conoscono in tanti. Arrivò dall’Albania in Italia a soli 9 anni. Da solo, senza papà, senza mamma. Dal canotto in cui viaggiava verso le spiaggie italiane si incominciarono ad infrangere i primi. Violenza e morte si fecero conoscere troppo presto. Arrivato in Italia fu dirottatto verso un centro di accoglienza. Uno dei tanti dove ancora oggi si trova. Ora ha quasi 18 anni e vive ancora lì. Già questo è un fatto anomalo visto che tutti i scappano dai centri, adulti e bambini che si avviano verso la vita da clandestini o peggio verso strade che portano alla delinquenza e allo sfruttamento. Edison a 13 anni incontrò Alessandro Santoro, un ragazzo della compagnia teatrale Oistros, da allora ha trovato un amico fraterno ed una passione: la recitazione.

A fine settembre Alessandro ed Edison, accompagnati dall’amico comune Antonio Rollo, vengono a trovarmi. Avevano bisogno di aiuto per amplificare la diffusione di una petizione, quella con la quale speravano di trovare con urgenza un lavoro ed una casa per Edison. Infatti, secondo la “legge Bossi-Fini” al 18° compleanno l’immigrato se non dimostra di avere un posto di lavoro fisso d una casa deve ritornare da dove è venuto. Edison compie i suoi 18 anni il 19 novembre e la sua paura di dover andar via dall’Italia cresceva sempre più. L’alternativa sarebbe stata restare da clandestino, come tutti gli altri. Lui è cresciuto qui in Italia, ha una vita qui, sebbene ancora tra le gabbie di un centro di accaglienza che mostra tutta la sua inutilità proprio di fronte al 18° compleanno.

E’ bastato un sguardo con Roberto, per decidere. Oltrelinea da tempo sta lavorando su una ridefinizione del proprio ruolo ed un riposizionamento delle sue competenze verso modelli si sviluppo sociali o comunque eco-socio sostenibili. Per questo con Luciana Cipriani, il gruppo Oltrelinea ha fondato in primavera una nuova società: Social Key. Social Key crede fermamente che le compenze del amrketing e della comunicazionepossano e debbano essere messe a disposiozne del benessere dell’uomo e del suo ambiente. marchio-social-k.jpg

Così Edison è stato accolto nella sede di Oltrelinea per imparare in Social Key a metter su e aggiornare un proprio blog (www.edisonblog.tv). Sul blogvolevamo raccogliere la sua storia e cominciare adar voce ad altri casi simili a quelli di Edison. Dopo qualche settimana Social Key ha dato la buona notizia ad Edison: l’assunzione! Il 21 ottobre (il giorno in cui Thomas Edison accese la sua primalampadina), Edison Duraj firma il contratto con Social Key.

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Seguite sui nostri siti la storia, perchè presto vedrete tante bellissime novità, social network, film, edizioni, spettacoli teatrali…tutto questo per cercare di diffondere la sensibilità nella ricerca di soluzioni che possano far diventare una ricchezza e non un problema l’integrazione con gli altri popoli.

Stefano

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Creatività e Design

Venerdì, Aprile 25th, 2008

Ieri sono andato a far visita in una scuola di Racale (Le). Mi aspettavano per un incontro sulla creatività nell’ambito del progetto l’Imprenditore è Valore, che il prossimo 12 maggio vedrà il suo avvio ufficiale attraverso un convegno che si terrà all’Ecotekne. 

Poco più di un’ora a riflettere con una classe di 17-18enni, sull’importanza di difendere una delle qualità più sublimi dell’uomo, forse l’unica, quasi al pari della fede, capace di creare le condizioni per la felicità e la libertà: la creatività.

Sempre più i giovanissimi sono mortificati proprio in quello, e cioè nella speranza che avendo la capacità di sognare si ha la possibilità di vivere meglio. Il cambiamento di cui necessita l’Italia è proprio questo: invertire completamente il circolo vizioso che mortifica e sfrutta la creatività di molti a vantaggio della conservazione del potere di pochi, volturandolo in un circolo virtuoso capace di premiare e “pagare” la creatività dei tanti talenti che ancora scappano dal sud e dal nostro paese.

Con loro abbiamo ragionato su cos’è la creatività e a cosa serve, chi è creativo, cos’è una “cosa” creativa, come si diventa creativi, come funzionano i processi creativi. Abbiamo posto l’attenzione sui flussi creativi individuali e quelli che scaturiscono da gruppi di persone. L’attenzione poi si è spostata sulla creatività come leva fondamentale per il benessere aziendale, non solo per il suo fatturato e la sua competività, ma anche per la salute dei rapporti interni, per la freschezza degli stimoli che è capace di generare. Per gli indirizzi più sensati e strategici che riesce ad offrire.

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La Creatività nell’impresa intesa come Design.

Il vero viaggio di scoperta non è cercare terre nuove, ma avere occhi nuovi” (Proust)

È con occhi nuovi che bisogna guardare problemi vecchi, da tempo insoluti, è con occhi nuovi che bisogna riguardare la realtà nota perché è solo attraverso l’intuizione creativa che i problemi complessi trovano soluzioni eleganti.
La creatività costituisce il fattore produttivo di maggior valore tra le qualità dell’imprenditore e dei suoi collaboratori. Creatività intesa non come capacità estemporanea di stupire con effetti speciali, ma di progettare soluzioni efficaci, efficienti ed originali ed utili. La creatività è di difficile espressione in Italia ed nel sud in particolare perché per emergere ha bisogno di un contesto e un sistema premiante che sappia valorizzare le capacità delle risorse umane piuttosto che i soliti raccomandati. Un sistema esterno (infrastrutture, servizi, legalità, meritocrazia, ricerca) ed un sistema interno all’azienda (visioni di lungo termine, formazione, comunicazione interna, tecnologie, empowerment). La creatività è un processo positivo e collaborativo che con diificoltà riesce a farsi largo in modo sistematico anche in alcune delle nostre imprese ma ancora troppo poco nelle università e nella pubblica amministrazione.
L’imprenditoria, perché sia fruttifera, dovrebbe quindi svecchiarsi, allentando la dipendenza dal patrimonio di pratiche sedimentate nelle procedure e applicare i principi del cosiddetto “design thinking”, affidando l’innovazione alla creatività intesa come leva di sviluppo futuro e come soluzione a problemi articolati. Così come avviene nel processo di creazione per il design, l’impresa che si serve della creatività deve operare considerando tutti gli elementi del problema e immaginando diverse alternative per la sua risoluzione, scegliendo poi intuitivamente la soluzione che fa la differenza nel raggiungimento del risultato. Sposare poi la migliore strategia ad un prototipo funzionale ed elegante nella forma, costituisce il valore aggiunto, quell’unione tra forma e funzione che stupisce sempre del design.
Il design stupisce sempre per la capacità con cui coniuga insieme funzionalità e gusto estetico, fornendo soluzioni pratiche a bisogni e necessità noti ma prima irrisolti, attraverso scelte innovative e componenti inusuali. Il design si presenta come un “piano per combinare elementi in modo da raggiungere un particolare obiettivo nel modo migliore”, è quindi una struttura fortemente orientata alla soluzione, un processo mentale – prima che di realizzazione – capace di trovare la soluzione migliore ad un problema complesso.
È nella sua capacità di fornire soluzioni innovative che la creatività può essere pensata come il design nelle linee di generazione del pensiero ed entrambi essere rappresentati da un diamante: partendo dal problema iniziale si delineano numerose soluzioni, ma si restringe il raggio d’azione fino ad individuare la soluzione giusta.
Chi fa da filtro in questo processo, basandosi su una salda struttura di conoscenze, competenze e know how da cui non si può prescindere, è l’intuizione creativa. L’intuizione creativa nasce nell’inconscio, in quella parte della mente umana che sfrutta capacità e risorse che vanno aldilà delle conoscenze acquisite e della razionalità. La mente umana, alle prese con un problema complesso da risolvere, si può immaginare come un iceberg: la parte visibile sulla superficie del mare rappresenta la parte conscia, il ragionamento razionale, mentre la parte sommersa raffigura l’inconscio. Cercando la soluzione solo con la razionalità rimarremmo bloccati nei limiti del pensiero strutturato e delle conoscenza acquisite, ma cercando la soluzione al problema sfruttando l’intera superficie dell’iceberg si impiegano componenti emotive ed inconsce che generano l’intuizione. È qui che nasce l’intuizione, è qui che fiorisce la creatività.

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