Dialogo Mediterraneo al via
Sabato, Gennaio 23rd, 2010Da un po’ ho scelto di abbandonare un po’ di pesi.
Erano optional per correre più veloci in una corsa che non mi è mai interessata davvero e che ora mi fa schifo. Ora non sono più optional ma solo pesi, pesi per la mia passeggiata nella vita che ho.
Sono ricco, troppo ricco. In tanti lo siamo senza un briciolo di felicità. Circondati di paura e sospetto. Invidia di che?
Voglio alleggerirmi dei pesi della falsa ricchezza e tuffarmi nel tempo che ho, nell’amore che mi circonda, negli odori che mi salvano ancora.
Apro gli occhi ora, apro il cuore e so. So che esser leggeri, vuoti di quei pesi, ha un prezzo che diventa incomprensione e veleno. Ma i miei piedi tornano nella terra e le mie mani tornano a fare per pensare meglio. Per riprendere
Da un po’ ho scelto di vivere piuttosto che accelerare la girandola dei criceti ora vincenti e per sempre perdenti.
Scrivo, scrivo di più infilando le mie perle, scoperte nel mare dei saggi, nel filo del “comunicare mediterraneo”. Non è solo un libro. Non è un’appendice lavorativa della mia giornata. E’ ciò che guida le mi scelte di oggi e ispira i passi di domani. Il libro che cresce di parole e pagine, spiega il mio giorno e la mia notte. E’ un compagno che mi sta cambiando perché io lo assecondo con felicità, con entusiasmo, con passione, rabbia e speranza.
Parole e pensieri resi intelligenti dal tornare a fare. Ho tagliato la testa al mio tempo lavorativo e l’ho restituita al tempo del sogno e del fare. Scrivo e torno alla terra, imparando di agricoltura e plasmando la creta.
Non so se finirò mai di considerare finito il mio libro, spero di no. Intanto però, sottraendoli a caso alle pagine, vorrei affidare alcuni pensieri ai flutti del mare che sulla rete ci unisce. Ogni giorno un flutto sul blog www.comunicaremediterraneo.com . Cullati sulla cresta delle onde celano a mezz’acqua il pensiero che manca per essere completi: il tuo.
Terra e mare in me, fuori il resto che non sia amore e speranza in te.
Il Sud è la mia culla e lì devo tornare per offrirti quel poco di buono che c’è in me.
Ti aspetto per scambiarci i frutti del dialogo mediterraneo.
A presto
Stefano
Segnala questa pagina ad un amico
|
Stampa questa pagina


