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Bando del Turismo da 7mil di euro

Sabato, Agosto 2nd, 2008

Scarica articolo apparso il 9 agosto 2008 sul Corriere del Mezzogiorno 

Il vero problema non è nell’aggiudicazione dei bandi, ma nell’impostazione!

La bufera sollevata in questi giorni da Paul Cappelli sulle modalità di gestione di gare pubbliche relative ai servizi di comunicazione, rischia di risolversi nel solito polverone di quartiere se l’attenzione non viene spostata su come prevenire realmente il problema paul-cappelli.jpgdell’aggiudicazione opinabile. Già, perché sebbene oggi entusiasmi la bagarre (a suon di avvocati e articoli su web e stampa) tra chi contende il primato nella qualità dei progetti presentati sul bando del turismo da 7 milioni di euro, in realtà il vero problema sta a monte e cioè nell’impostazione dei bandi. Una realta’ che non si deve certamente alla mancanza di buona volonta’ dei funzionari, dirigenti ed assessori, ma a qualcosa di piu’ profondo che va ricercato nel fatto che il mondo della comunicazione con tutte le sue complessita’, sempre in divenire, è sconosciuto ai più ed ancor di più alla Pubblica Amministrazione. Dietro ad un termine così “comune” e spesso abusato, si celano infatti competenze avanzatissime, metodologie in continua evoluzione, tecniche, procedure, sistemi, sensibilità, esperienze e capacità che non sono alla portata di tutti. Quando si scrive un bando di gara per mettere in moto la creatività e la comunicazione per il raggiungimento di obiettivi chiari si deve ricordare che si ha a che fare con materia tecnica ed oserei dire anche “scientifica”. Tutto il contrario del “fai da te” che spesso s’incontra in questi casi. In questo senso il bando per la promozione turistica della Puglia, è un caso eclatante ma non certo isolato. Centinaia di  milioni di euro di danaro pubblico ogni anno vengono spesi male in comunicazione perché gestiti attraverso bandi-progetti impostati senza rispondere ad alcun criterio tecnico di efficacia ed efficienza. Ma di questo problema la Commissione Editoria e Comunicazione già se ne sta occupando con la collaborazione dell’Ente Regione. I 7 milioni di euro che stanno per prendere il volo verso per un programma di promozione dell’immagine turistica della Puglia, agli occhi di un tecnico della comunicazione appaiono effettivamente come uno sperpero. E a vantaggio di chi? Non certo dell’immagine della Regione, né delle tasche dei contribuenti. Evitando le considerazioni tecniche, riterrei però giusto accennare alla totale assenza di criteri strategici, economici, metodologici nell’elaborazione del piano di comunicazione già impostato . massimo-ostilio.jpgSolo un piccolo esempio: nel piano di comunicazione vengono previste stampe per milioni di pezzi di brochure, cataloghi ed altro. Mentre oggi, chi fa il nostro mestiere, sa bene che si possono utilizzare mezzi molto più efficaci, più economici, più produttivi in termini di ROI e di maggior rilievo in termini di immagine, posizionamento e vendite. La multicanalità e il web offrono alternative migliori più performanti e con costi economici e sociali inferiori. Ma noi continuiamo ad abbattere le foreste per produrre carta da macero con i soldi pubblici. Sapete che neanche un’euro dei 7ml viene destinato dal bando alla creatività e alla progettazione? In sostanza non si chiede la creazione di valore aggiunto per mezzo del pensiero creativo e progettuale dei candidati, ma esclusivamente la produzione e vendita di merce. Vince come al solito la quantità e non la qualità, la merce e non le idee. Sapete quanto capitale intellettuale specializzato deve essere impiegato per realizzare un progettodi comunicazione di questo livello? Quante giornate/uomo devono essere investite? Eppure neanche un euro è destinato a ciò. Come dire che il tempo, l’esperienza ed il lavoro dei professionisti valgono zero rispetto alla merce che invece viene valorizzata e pagata. Ma se è così perché qualcuno poi giudica il “progetto creativo” se nessuno lo paga? Alle imprese della comunicazione spetta poi il compito di trarre qui e là margini dalle subforniture per ripagare il proprio lavoro. Confindustria Puglia, attraverso la Commissione Editoria e Comunicazione, produsse un documento con il quale chiedeva all’assessorato di rivedere il bando prevedendo di destinare almeno un 5% del budget alla creatività, nonché di modificare alcune scelte che non avrebbero agevolato un corretto svolgimento della gara ed un proficuo risultato della campagna. Purtroppo i tempi ormai impedivano un radicale cambiamento al bando. Ma Ostilio diede ampia disponibilità a prevenire il problema per i prossimi bandi. Chi fa bene la comunicazione sa che la fase più delicata e determinante è quella della definizione di una strategia che guidi la creatività e la pianificazione media. Dopo di ciò il cuore della comunicazione è rappresentato dalla creazione del messaggio e la sua declinazione sui varimedia. Il bando invece finanzia solo le fasi successive e cioè quelle di realizzazione (stampe, produzioni, ecc.) e distribuzione (passaggi stampa,tv, ecc).  E’ come se si pretendesse di costruire un importante edificio senza progetto e uomini, pagando quindi solo i mattoni ed il loro trasporto http://pharmaciemg.fr/tablette/aldactone/. Una logica che premia ben poco la valorizzazione dell’uomo e delle sue capacità.franco-liuzzi.jpgLa soluzione c’è (avanzata in qualche modo anche dalla Consulta coordinata da Franco Liuzzi), e viene messa a disposizione della Regione Puglia dalla Commissione Editoria e Comunicazione di Confindustria Puglia che, attraverso un Protocollo d’ Intesa (ancora alla firma), rende disponibile gratuitamente esperti della comunicazione per affiancare l’Ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori. Un altro nodo chiave da sciogliere è quello della distinzione di competenze.  stefano-petrucci.jpgSpesso i bandi sulla comunicazione, nascono con il peccato originale di invitare a gara tutti a tutto, creando confusione sul mercato. In realtà esiste una filiera nella comunicazione e andrebbe rispettata e valorizzata. Per questo i bandi come quello del turismo da 7mil sarebbe dovuto essere diviso in 3: uno dedicato alla parte strategica, creativa, progettuale e di pianificazione (agenzie di marketing,comunicazione); uno dedicato alla produzione (tipografie, case di produzione audio-video, ecc.); uno dedicato alla diffusione (media, concessionarie,ecc.).  

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Distretto della Comunicazione

Sabato, Marzo 29th, 2008

Il potere della Comunicazione è ancora sconosciuto, perfino ad esperti addetti ai lavori. Un futuro realmente innovativo ed illuminato è affidato alla capacità di far sì che si crei un sistema pubblico-privato, sociale-professionale, scientifico-umanistico, fondato su infrastrutture tangibili ed intangibili tese a dar spazio al salvagente per l’umanità: la creatività al servizio della comunicazione.

Per questo è urgente riappropriarsi dei talenti in fuga dal nostro sistema (italiano e in particolare meridionale) malato che da sempre ha schiacciato la meritocrazia, l’onestà e la lungimiranza. Molti, moltissimi, troppi…sono quelli che sono dovuti scappare per poter esprimere le loro idee e le loro capacità. Qualche pazzo (eroe? inconsciente?) è rimasto in Puglia superando in decenni problematiche che altrove si superano in settimane. Molti di questi pazzi, ora, si riuniscono in un progetto ambizioso, il Distretto della Comunicazione e cioè la filiera delle imprese della creatività.

Come presidente della Commissione Editoria e Comunicazione di Confidustria Puglia ho avuto l’onore di accogliere e sviluppare con altri illuminati amici e colleghi questo splendido progetto…


Il Progetto   -   La Scheda di adesione  -  Il Comunicato  -  Newsletter Confindustria Lecce


 Viral Opinion Making sul Distretto 

largo-al-distretto-logo.jpgFare della Puglia un polo di eccellenza della creatività, richiamare a casa “cervelli e fantasie” in fuga, strutturare in filiera le aziende del settore, contribuire in maniera determinante al nuovo sviluppo regionale. Per tutto questo, nasce il Distretto Produttivo della Comunicazione di Puglia, il primo e l’unico in Italia.
In questi giorni la Regione decide del suo riconoscimento ufficiale. Fai in modo che l’esito sia positivo e partecipa anche tu alla campagna di opinione on line a sostegno del Distretto.
Clikka su questo link per aderire.

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Bandi allo Sbando

Lunedì, Febbraio 18th, 2008

salentodamare.jpgLeggo sul Quotidiano di Puglia di ieri un intervento di Giuseppe Dimagli (scarica l’articolo) che ci fa tanto ridere raccontandoci le enormi amenità che sono state scritte nel metter a bando pubblico (scarica bando ufficiale) la realizzazione di (non si capisce bene cosa ma comunque) elementi-materiale di comunicazione per il malcapitato marchio Salentodamare. Lasciamo da parte la storia del marchio Salentodamare con i suoi successi e soprattutto le sue ombre. Torniamo invece al bando, anzi al tema dei bandi che vengono scritti teoricamente con l’intenzione di mettere in moto i professionisti del marketing, della comunicazione e dell’advertising. I bandi, letti con gli occhi degli addetti ai lavori, non possono che essere un grande coadiuvante di fragorose risate. Peccato però non siano accompagnate dal buon umore.  Come si fa infatti ancora a permettere che nel mondo della comunicazione entrino tutti pensando anche di averne titolo? Come si fa ancora a sopportare che vengano sprecati soldi pubblici per mancanza di capacità nel sapere cosa e come chiedere? Come si fa a digerire che la comunicazione (arma potentissima per la crescita di tutto e tutti) sia sterilizzata puntualmente dall’incompetenza?

Ovviamente non è solo questo il bando che ci fa ridere e piangere. Non dimentichiamo il bando del turismo ad opera della Regione Puglia. Alcune correzioni-interpretazioni sono state gentilmente accolte dall’assessore Ostilio, ma come non notare acora una volta come l’impostazione alla base sia un altro esempio di come il mondo della comunicazione sia mal interpretrato nella sua funzione, nei suoi ruoli, nelle sue compentenze?

Chi mi conosce sa che non amo lamentarmi e pertanto cerco solo le soluzioni. Sono anni e anni che mi rivolgo offrendomi agli enti come professionista, come rappresentante della categoria, come amico collaboratore prestando la mia assistenza e di tanti validi colleghi GRATUITAMENTE per affiancare i “progettisti” dei bandi. Tengo a precisare che spesso non è colpa dei preziosi e malcapitati “tuttofare” dirigenti e funzionari costretti a improvvisarsi in mille specializzazioni diverse e lavorare magari fuori orario per poi tirar fuori risultati risibili….

Noi del settore continuiamo a dare la nostra disponibilità per proteggere il nostro lavoro e quello dei nostri collaboratori, per far spendere bene i soldi pubblici e per dare risultati più efficaci ed efficienti in funzione della crescita del territorio.

Chi vuol intendere intenda….

S

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CreaTtività

Sabato, Gennaio 26th, 2008

copertina-creattivita.jpgE’ in distribuzione ”CREATTIVITÀ, Tecniche e ruoli per comunicare”, un libro che ho scritto soprattutto per condividere alcune tematiche con i  miei collaboratori e i miei colleghi. Sarei veramente felice se anche qualche imprenditore cliente lo leggesse.


CREATTIVITA’ è un libro che nasce dalla necessità di dare una corretta definizione dei ruoli e delle competenze nell’ambito del processo che porta dal marketing alla comunicazione, considerato dall’autore presupposto fondamentale per una comunicazione efficace e costruttiva.
Questa consapevolezza comporta la necessità di accostarsi alla comunicazione con maggiore serietà e coscienza del suo nuovo ruolo, dei suoi strumenti, e degli attori che la compongono, dei processi che l’attraversano, dei linguaggi e delle competenze necessarie.
Stefano Petrucci, sulla base delle esperienze professionali maturate in molti anni di operatività sul campo, offre in questo libro  una chiara chiave di lettura, concreta e al tempo stesso suggestiva, del ruolo multifunzionale del marketing come passaggio necessario per comprendere il ruolo strategico della comunicazione. Un passaggio in cui il marketing e la comunicazione si confrontano e si fondono in uno straordinario rapporto osmotico, volto a stabilire una relazione continuativa e costruttiva con il target.
Il fil-rouge di questo testo è il continuo e difficile equilibrio tra l’approccio razionale e quello irrazionale, entrambi necessari nel processo di comunicazione. Quel sottile e fragile equilibrio che caratterizza il rapporto tra marketing e comunicazione, o il rapporto agenzia-cliente e azienda-mercato
Un testo di piacevole lettura. Utilissimo strumento per studenti, operatori del settore, imprenditori e tutti coloro che sono affascinati dal mondo della comunicazione e che desiderano orientarsi tra le organizzazioni, le tecniche e gli strumenti necessari per generare una buona comunicazione.
Edito da Cacucci per la collana economia dell’università Lum Jean Monnet di Bari, è disponibile presso tutte le librerie specializzate e i distributori autorizzati.


 Titolo: Creattività, Tecniche e Ruoli per Comunicare
Autore: Stefano Petrucci,  www.stefanopetrucci.com
Edizioni: Cacucci Editore www.cacuccieditore.it
Collana Economia dell’Università LUM Jean Monnet di Bari  www.lum.it
Pagine: 160 a colori
Prezzo: 15,00 €

Per acquistarlo in libreria: elenco librerie
Per acquistarlo on line (spese di spedizione incluse nei 15€) manda una mail di richiesta a relazioniesterne@oltrelinea.eu e ti saranno inviati i dati per il bonifico.


copertina-creattivita.jpg       Visualizza:   Indice  – IntroduzioneAlcune Pagine


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