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Sul comodino

librisito-003.jpg Non ho capacità intellettive fuori dal normale, nè capacità di lettura ultraveloce. Quindi, se sul mio comodino ci sono sempre una decina di libri contemporaneamente, è per altri motivi. Il primo motivo è la curiosità che di fronte ad un titolo e ad una copertina interessanti, mi rende difficile riuscire ad aspettare la fine di un libro prima di inziarne un altro. Un altro motivo è che alcuni libri mi stufa leggerli senza condirli con altri di diversa natura. Un altro ancora è che appena un libro comincia ad entusiasmarmi rischio di lasciarlo a metà perchè tendo a “scrivere” io la fine. Ecco dunque che sul mio comodino vivono in compagnia sempre nuovi e vecchi libri. Immagino che tra loro confabulino sullo strano personaggio che li mette lì e spizzica un po’ da uno e un po’ da un altro. Sono sicuro che si scambiano le storie a mia insaputa, di notte. O magari proprio di giorno, mentre sono via. Forse cercano di vivere anche loro quel miscuglio di idee, novità e storie che un solo libro non sempre può dare. Noterete altri due oggetti strani: un telecomando che mi serve per scegliere il canale che mi fa addormentare di più ed un orologio per restare sempre sveglio. Una volta ho visto il telecomando risucchiare una storia da un libro lì vicino e spararmela sul video. Niente da fare! Preferisco leggerle le storie…quando non posso viverle.


Oggi sul mio comodino c’è…

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Letti da poco…
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Libri che mi hanno lasciato il segno…

Quanti libri letti si contano a metà della vita? Quanti romanzi, racconti, testi tecnici, scienitifici? E quanti fumetti? Giornali, riviste, pagine web, documenti? Quanti fatti si ingurgitano, quante storie? Quante informazioni, idee, emozioni? Quanta conoscenza, somma intangibile di miliardi di parole che hanno evocato immagini?

Non saprei dire quanto ho letto fino a questo punto della mia vita. Posso dire però con estrema convinzione che, sebbene ogni piccola esperienza di lettura mi ha saputo dare qualcosa di buono, sono pochissimi i libri che mi hanno segnato l’anima.

Eccone alcuni in ordine casuale. Ne sono rimasti pochi perchè ho quasi sempre regalato i libri che mi sono piaciuti particolarmente…e non li ho mai chiesti indietro!

 

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Ragazzi Shakespeare! Leggerlo mi commuove e non per le storie, ma per la sua impareggiabile arte di raccontare l’animo umano attraverso dialoghi di lucida, ironica e drammatica poesia. Non credo ci sia alcun autore capace di smuovermi così le budella. Si può essere intelligenti, dotati di capacità letterarie ed umane eppure morire di fame? Certo che sì! Il protagonista per sopravvivere conservava nelle tasche cuoio e legno che di tanto in tanto riassaporava. Grandi insegnamenti sul valore delle cose che spesso trascuriamo.
 

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Conversione al cristianesimo di un brahamino induista. Mettere profondamente in discussione le proprie scelte e i propri credo è doloroso come un parto e mette scompiglio come un uragano. Ma può portare  a nuove rinascite. Parole di velluto quelle che magicamente escono dalla penna di Luisa. Conosci da anni una persona, poi leggi il suo primo libro e capisci che non la conoscevi affatto. Vai sul suo blog http://luisaruggio.blogs.it/ . E soprattutto leggeti Afra, una storia d’amore che forse ha attraversato anche te…
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No, nessun luogo è lontanto. Nessun aereo per arrivarci, niente macchine nè biciclette. Quel che serve è così vivino che spesso non riusciamo a vederlo… Quante persone credono di essere un pollo ed invece sono aquile? E soprattutto quante decidono di essere polli per paura di volare alto? Il libro di questo gesuita indiano è tratto da una legenda degli indiani d’America.
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Possono l’armonia della musica e le sue regole, farci apprendere i percorsi con cui costruire il proprio equilibrio del corpo e dello spirito e soprattutto l’armonia con gli altri? Se ce la fai sei nel Wajad. Khan è un Sufi indiano. Ho letto tutti e 14 (?) il libri di Castaneda. Le sue storie, vissute in realtà separate, sono le magiche storie di uno sciamano messicano che lo istruì. Niente è più importante del potere del proprio corpo e della conoscenza silenziosa che contiene….
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 La sua musica e la sua voce mi hanno sempre regalato ispirazione. Ma il Jim delle poesie è grandioso….”Sai che sarei un bugiardo se ti dicessi Ragazza, non potremmo andare più in alto”…. Forse uno dei migliori libri che ho letto. Anche questa è una storia di fame, ma la fame di un bambino nigeriano che impara a superare la dura realtà che lo circonda, viaggiando in mondi fantastici che solo lui riesce a vedere.
 

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 Quanta sagezza, quanta umiltà e semplicità nei canti degli indiani d’America. Soprattutto quanto amore e rispetto per la natura.“In mezzo al mare, alla stanza spaziosa del mare, ecco mi siedo” (Chippewa)  “Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforti,…Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco; perchè ormai più nulla può giovare.
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Raccolta di storie africane raccontate con il meraviglioso magico realismo di Ben Okri. Anche vendere sogni in Africa non è semplice. Il concetto stesso di sogno non è il nostro. Non è qualcosa che si desidera raggiungere, ma una realtà magica in cui rifugiarsi. Insieme al libro “La chiamarono due cuori” di Marlò Morgan, questo di Chatwin mi ha trasposrtato oltre i confini tra i continenti, oltre i confini del tempo. In luoghi dove antico e moderno non si dovrebbero confondere. In cui saggezza dei popoli aborigeni e follia dei colonizzatori non dovrebbero incontrarsi.

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 C’è una libreria in cui non trovare “Il gabbiano” di Richard Bach? Non credo. Anche nella mia quindi un ennesimo piccolo spazio alla capacità di volare nella vita.  Cercare di guardare le cose con gli occhi un bambino che cresce. Questo mi insegna il “Picolo Principe” e ce n’è sempre più bisogno in un mondo in cui nessuna città viene costruita intorno ai bambini.

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L’ho incontrata a 30 anni…e mi ha cambiato la vita. Oppure l’ho conosciuta in un momento in cui la mia vita era cambiata. Certo è che nessun libro è più straordinario di questo. Tutte le storie hanno radici nella Bibbia. Ma più di tutte la tua storia è scritta lì dentro. Ho letto la Bibbia ogni giorno per più di 5 anni. L’ho letta col cuore, con la speranza e con la fede. Se avessi usato la mia intelleigenza e la mia ragione non sarei potuto entrare dentro un’esperienza  così. Ora è sempre in casa. Ma io l’ho lasciata per un po lì, perchè nel frattempo sono cambiato ancora, Dell’amore per il  mio Salento porto dietro questo romanzo di Maria Corti. Qui Idrusa, donna dalle mille doti mediterranee, ci guida in una storia semplice ma straordinaria in una Otranto nel castello medioevale che fronteggia disperatamente l’assolto drammatico e sanguinario dei Turchi.Qui si respira l’anima contadina ma nobile, pacifica ma coraggiosa, dei salentini di un tempo.  Si raccolgono gli odori dei nostri paesaggi primitivi. Si sentono i suoni degli alberi, del mare e della notte.
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Si può sognare di incontrare la donna con cui sognare per sempre?  Lui la incontra. La donna della sua vita intendo, quella vera. Quella con cui si riesce a costruire un ponte che porta in un’isola di eternità. Fenomeni straordinari  si articolano sulle basi di un unione di anime che si cercano in piena armoia. Per sempre… Uno dei pochi libri che ho amato a scuola.  Mi avvinceva la storia di uomini nella storia di Italia. L’amore sbocciato in poche pagine si ritrova poi ad inseguire le sue scintille in un turbinio di tempeste che si frappongono. Le storie cambiano e l’amore cresce, gli animi si fanno coscienza. Trovo il suo modo di scrivere meraviglioso.
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 Tra le varie letture di management, Vision e Leadership è certamente quello che ha segnato di più la mia evoluzione negli stili manageriali e di comunicazione. L’uomo al centro. Punto. E da lì si ricomincia, prima di scomodare ancora i vecchi modelli di business che fanno danno perchè mettono al centro il denaro. Un focus che serve alle persone, ai gruppi di persone, alle aziende e ai governi.  Fabio Volo continua a stuprimi. Un giorno in più può valere quanto una vita?  Credo di sì, ma quando finisce ne vorresti un altro e poi un altro ancora. Se quel giorno in più lo vuoi vivere con l’amore della tua vita, quello che non ti aspettavi, ma che aspettavi da sempre, quello che fa emergere dal profondo la parte più bella di te,…quel giorno va vissuto a tutti i costi. Una storia d’amore che ti sembrerà familiare solo se hai avuto la fortuna di conoscerne una così.
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 Una storia ambientata in tempi in cui era più facile sognare, pensare di poter cambiare il mondo. Oggi si può ricominciare. L’avventura di questo libro, in fondo, è un po’ la mia. Nessuno però però manderà a fuoco il mio sogno…e se succederà dalle ceneri ne nascerà uno ancora più grande.   Ancora tu Luisa. Questo tuo libro (appena letto) non potrà mai più uscire dalla mia vita. Per questo si merita di entrare subito tra i libri che mi hanno segnato. La storia dentro e fuori e questo libro non conosce orecchie che la possono ascoltare. Per cui non resta che leggerla..anche se la parola leggere è veramente poco quando si ha a che fare con parole scritte così…grazie ancora Luisa per questo regalo.
   
   
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