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Dichiarazioni

Lecce, 13 gennaio 2008Commissione Editoria e Comunicazione 2008-01-12

Giovedì 10 gennaio, si è tenuta a Bari nella sede di Confindustria Puglia la prima riunione del 2008 della Commissione Editoria e Comunicazione di Confindustria Puglia da me presieduta.
Erano presenti gli amici colleghi di importanti agenzie di Comunicazione della Puglia:
Roberto De Donno (Why.com di Lecce), Ettore Chiurazzi (Carucci&Chiurazzi), Nicolangelo De Bellis (HGVAdvertising di Foggia), Gianluigi Conese (Sec di Bari), Saverio Mazzone (Red Hot di Foggia), Franco Liuzzi (Tom di Bari), il sottoscritto per il Gruppo Oltrelinea. Presente come auditor Maria Teresa Salvati (Wunderman di Londra), partecipazione con delega per Studio 9 di Bari, Open Adv di Bari, Studio DL di Lecce, Commedia di Lecce, Consolidati di Manduria.

Punti all’ordine del giorno:
-    Progetto di Costituzione del Distretto della Comunicazione per la Puglia
-    Bando Turismo

Per ciò che riguarda il primo punto, nell’ambito del fermento per la creazione dei distretti regionali, tecnologici e produttivi, il nostro progetto di distretto, quello cioè delle Comunicazione, trova la sua genesi in agenzie di comunicazione che condividono l’esigenza di trovare un modo per lavorare insieme.
Il mercato della domanda è cambiato ed anche quello dell’offerta, e noi continuiamo ad esprimere piccole realtà imprenditoriali dal punto di vista dimensionale. Gap collegato alla piccola dimensione è quello della scarsa specializzazione e quindi del fattore chiave per la competitività nel nostro settore.
Maggiore cultura professionale rispetto a quella imprenditoriale fa sì che si rallenti il processo di integrazione necessario ed urgente tra le realtà sane del settore comunicazione. Questo cambiamento ha bisogno di una visione, un progetto ed un atteggiamento imprenditoriale. Cedere al proprio concorrente delle proprie risorse per poi riceverne delle altre, non è un processo semplice in Italia e nel sud in particolare. Si scontra con una cultura che ha difficoltà a ragionare a lungo termine e per interessi collettivi. Ci vuole tempo, ma credo che ciò che si è potuto registrare in questa riunione è proprio il fatto che oramai anche le agenzie più forti e rappresentative concordano sulla necessità di cercare forme di aggregazione. Così il modello di aggregazione di Oltrelinea torna a risultare attuale e vincente. Da 10 anni chiedo ai miei colleghi concorrenti di unirci, oggi qualcosa è stato fatto, ma soprattutto sembra che siano ormai rimossi i dubbi sulla strategia di fondo: integrarsi.

Sul secondo punto, il bando del turismo, appena pubblicato, invece stenderei un velo pietoso. 7milioni di euro stanno per prendere il volo verso un programma di promozione dell’immagine della Puglia (turistica), ad opera dell’assessorato al turismo della Regione Puglia, che agli occhi di un tecnico della comunicazione appaiono subito come uno sperpero. E a vantaggio di chi? Non certo a vantaggio dell’immagine della Puglia, né delle tasche dei contribuenti.

Senza scendere in considerazioni tecniche (di cui però sarebbe giusto almeno accennare alla totale assenza di criteri logici, strategici, economici, metodologici nell’elaborazione del piano di comunicazione già deciso dall’assessorato), vorrei solo citare un fatto: nel piano di comunicazione vengono previste stampe per milioni di pezzi di brochure, cataloghi ed altro. Oggi, chi fa il nostro mestiere, sa che si possono utilizzare ormai mezzi molto più efficaci, più economici, più produttivi in termini di ROI e di maggior rilievo in termini di immagine e posizionamento. Affidare a milioni di mucchio di carta il compito di comunicare la Puglia nel mondo è a dir poco scandaloso oggi. La multicanalità e il web offrono mezzi migliori con performance maggiori e costi inferiori.

Ma noi continuiamo ad abbattere le foreste per produrre carta da macero. Un ente pubblico finanzia questo e con i nostri soldi.

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