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Non competere, coopera!

Autore Teto | 2 Novembre 2008

Siamo tutti cresciuti considerando positivo il significato del termine “competitività”. A scuola, nello sport, nella società, nel lavoro. Perfino la competitività tra paesi ci è sembrata normale, anzi auspicabile. Così se un paese si arricchisce vuol dire che un altro si impoverisce. Nel modello competitvo non è prevista la possibilità che tutti i paesi crescano insieme. Un altro paradosso è poi il fatto che la misurazione delle perfomance della competitività si calcola con il PIL che non tiene in calcolo i fattori del benessere, piuttosto quelli del consumismo…(approfondisci). L’Italia perde punti in competività internazionale da più 20 anni ed ancora non ha capito che non è quella la sua strada.

Ciò che l’uomo incomincia a capire è proprio questo: il destino è comune, il futuro è comune. Gli effetti negativi derivanti dai modelli di sviluppo sbagliati prima o poi investono anche i privilegiati o i loro figli. Allora forse è urgente spostare il paradigma della progettazione del futuro: non più pensare per sè o pochi intimi e per risultati immediati o a breve, ma pensare ed agire per interessi comuni e collettivi con effetti capaci di durare a lungo termine.

Siamo così drogati dall’accezione positiva del termine competitività che rischiamo di dimenticare l’unica alternativa possibile: cooperare. Aiutare l’altro a crescere. Ciò vale tra persone, tra imprese e tra paesi.

Paradossale? Utopico? Stupido? Ingenuo? …no!…direi pittosto Saggio e Coraggioso!

competitivita.jpgVi lascio un’immagine di un’opera tratta dalla mostra Good 50×70 che molto bene rappresenta il concetto di cooperazione come reale vittoria competitiva.

Ed ora “godiamoci” questi due video… 

 

Categoria: Articoli | 3 Commenti »

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3 Risposte a: “Non competere, coopera!”

  1. Francesco C. scrive:
    3 Novembre 2008 ore 01:08

    E’ questo genere di cose che mi fa trovare ancora oggi, a 10 anni da quando sono diventato Cristiano, il Cristianesimo una scelta plausibile ANCHE da un punto di vista razionale.

    Perchè non la collaborazione invece della competitività? perchè l’uomo è egoista ed il suo egoismo l’acceca. Lo rende stupido.

    C’è qualcosa che lo rende così, c’è una condizione che lo rende perdutamente “ottuso” in questo senso. E’ perduto già in questo mondo, non solo in quello futuro. Chi lo salverà?

  2. Johnd648 scrive:
    24 Giugno 2014 ore 13:09

    This kind of game gives a real experience of building a farm and planting eeakfgdfbeea

  3. Amber scrive:
    20 Marzo 2015 ore 08:16

    Pleasing you should think of sohenmitg like that

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