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Menzogna e Verità

Autore Teto | 29 Marzo 2008

La menzogna è la dirompente arma con cui il potere fine a se stesso scalza in brevissimo tempo chi lavora con onestà e competenza per il bene di tutti. Nega l’evidenza e fa leva sulle debolezze che tutti abbiamo. E’ un fuoco di paglia che accende ambizione, invidia ed orgoglio generando veleno. Crea cordate temporanee, unite solo dall’odio costruito intorno a qualcuno. Prepara il terreno con l’inganno, l’infamia, la maldicenza sul falso nemico. Promette cariche, poltrone, privilegi, danaro. E’ un fuoco che brucia forte e presto lascia solo cenere. E’ potentissima, ma la sua efficacia dura poco. Persiste solo nei malvagi, chi invece si è solo lasciato plagiare, dopo poco cercherà ancora il profumo della verità. E’ l’arma tipica degli ignoranti, dei vigliacchi, dei mezzi uomini, degli arroganti, individualisti, disonesti. Con la menzogna si creano falsi nemici da combattere insieme. Falsi nemici che sono fantocci creati solo per nascondere altre trame, le reali strategie ed obiettivi alla base delle campagne della menzogna. E’ già, la menzogna mirata ad uno scopo funziona proprio come una campagna di comunicazione. Si fonda generalmente sul viral marketing, cioè passaparola sul filo del veleno. Corridoi, telefonate, cene e riunioni carbonare sono i luoghi dell’innesco del virus. Si utilizzano sempre più anche i media tradizionali, stampa e tv. Tutto avviene rigorosamente a distanza dal falso nemico, il quale, se fosse presente, potrebbe compromettere il fuoco che comincia a divampare. Generalmente sono pochi malvagi che cercano di pilotare gruppi più grandi attraverso l’odio e la menzogna, e sanno bene che una volta accesso il fuoco del veleno negli altri nessuno può spegnerlo facilmente. Neanche la verità evidente e provata. Solo il tempo. Solo il tempo infatti può restituire la vista a chi è stato accecato dall’odio. Solo il tempo può restituire forza alla verità.

La verità non cerca cordate. E’ l’arma silenziosa di gran parte delle persone. E’ impegnata a lavorare e costruire. Non riesce e non desidera impiegare energie alla distruzione di qualcuno o qualcosa. Cerca quindi collaboratori con i quali condividere visioni e progetti che possano portare luce a tutti. La verità dimentica facilmente i torti subiti perché vede il bene ed il buono delle cose che accadono. Con la verità non riesci a far divampare facilmente il desiderio di giustizia che è in quasi tutti noi. La verità non riesce ad entrare nei passaparola, non è un virus capace di espandersi rapidamente e diffusamente. Resta quasi invisibile, pur davanti a prove evidenti. La cecità causata da interessi personali innescati dalla menzogna, non vede e non vuol vedere la verità… che a quel punto diventa impietoso specchio delle proprie brutture. La verità si fortifica sull’instancabile esempio di chi continua a lavorare tenendosi lontano dagli ignoranti e calunniatori che gli si agitano intorno. Il tempo è il suo alleato. Con il tempo, se non ci si è lasciati schiacciare dalla devastante demotivazione che genera la menzogna, la verità esce da sola. Da sola restituisce la vista a chi vuol vedere. La verità è immensamente più potente della menzogna, ma ha bisogno di tempo.

La maggior parte dei luoghi di potere in Italia ed in particolare del Sud sono presidiati da gente disonesta, ignorante e pericolosa per sé e per gli altri. Pubblica amministrazione, Università, Sindacati, grandi Associazioni e perfino Imprese vengono intrise dai veleni della politica malata e del potere mafioso. Sono decisamente in minoranza queste persone, ma a causa della grande forza effimera ma distruttiva della menzogna, riescono in poco tempo a bloccare la verità, la crescita, lo sviluppo. E così chi ha volgia di fare, di  migliorare e di fondare il suo futuro sul merito deve scappare.

Superate le prime grandi delusioni e amarezze dovute al fatto di trovarmi troppo spesso di fronte all’ingiustizia dilagante nei luoghi di potere, ho imparato a proteggere la mia fragilità non con corazze di insensibilità o peggio adeguandomi a quei sistemi. Il mio trucco è giocare. Già, affrontare le battaglie come se stessi giocando a scacchi o a risiko. Niente veleni, niente rabbia, niente vendetta. Solo il gusto di difendere il lavoro di chi costruisce giocando ad isolare chi distrugge. E’ un gioco lungo ed io ho cominciato a giocare da poco vincendo già le prime battaglie.

La gente pulita è in maggioranza ed è ora che si faccia sentire sciogliendo l’omertà e la paura.

Non arrenderti, gioca anche tu.

I fiori copriranno le spine.

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Categoria: Articoli | 2 Commenti »

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2 Risposte a: “Menzogna e Verità”

  1. cm scrive:
    20 Aprile 2008 ore 01:05

    Stefano, leggo con rabbia e SENZA rassegnazione questa Sua riflessione. Anch’io ho DOVUTO imparare a “giocare” per “SOPRAVVIVERE” e continuare a LAVORARE.
    All’inizio di questo gioco NON riuscivo a comprendere perché la MENZOGNA, l’assurda menzogna, riuscisse a travolgere LA VITA DI PERSONE PER BENE, senza che ci fosse nessuna reazione altrui. SOLO SILENZIO. Poi, finalmente, in un viaggio interminabile, accecata dalla rabbia dell’incapacità di reagire, HO CAPITO che dovevo giocare, ma con le MIE regole. I piccoli POTENTI ignoranti (“l’amico di..”, “l’amante di…”, “il portaborse di…”, “l’onorevole…”) pensavano di trovare nel SILENZIO IMPOSTO (a volte con la minaccia, sia pur velata…) il concime della menzogna e del potere. Bene, SILENZIO è stato, ma affiancato da LAVORO, COSTANZA, fiducia nella VERITA’ e voglia di migliorare, sempre. E, come dice Lei, “Niente veleni, niente rabbia, niente vendetta”.
    Ora quei POTENTI ignoranti (che nel frattempo sono diventati un po’ più “piccoli” di prima), spiazzati da questa reazione, hanno capito che per quanto si lacerino nel lavorio costante per mantenere in piedi quel potere che permette loro di ALZARE LA VOCE, NULLA POSSONO contro l’impegno e l’onestà. A nulla serve la menzogna…il suo effetto è solo temporaneo. Che soddisfazione oggi vederli tornare sui loro passi, con la coda tra le gambe. E che soddisfazione vederli “imitare” il lavoro altrui, senza riuscire a produrre se non una brutta copia dell’originale. Qui sta la vera competizione. Qui vince il MERITO.

    In questo gioco mi conforta sempre una certezza: gli ignoranti resteranno sempre tali, ma non saranno per sempre potenti. Il TEMPO gioca insieme a noi…

    Stefano, grazie per le Sue parole che mi hanno riempito il cuore.

  2. admin scrive:
    20 Aprile 2008 ore 08:44

    Anch’io credo che presto arriverà il momento in cui perfino in Italia, per forza di cose, il “potere” (in una accezione positiva però) tornerà a chi sa costruire con il valore del pensiero, della conoscenza, della competenza e dell’onestà. Conterà sempre meno l’essere “proprietario” di qualcosa, un canale, una poltrona, un’impresa e così via, varrà sempre più l’essere capace di pensare, progettare, mettere insieme le persone e operare con creatività, passione, lucidità, umanità più per il benessere collettivo che individuale.
    Questo io spero, perchè questo io vedo.
    Grazie a te CentoMondi (bel nome!) e per il tuo incoraggiamento. Mi piacerebbe sapere da quale città arriva la tua testimonianza. Che lavoro fai e così via…ma forse chiedo troppo.
    Avrai notato che ti ho dato del “tu”, ormai è fatta…spero mi perdonerai.
    In bocca al lupo per tutto.
    s

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