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Dire del Marketing e della Comunicazione

Autore Teto | 31 Dicembre 2007

Dire del Marketing e della Comunicazione è come prestarsi al gioco dei contrari. Degli opposti che si attraggono.
Tutto ciò che attiene al Marketing, identità, funzione e metodo, non attiene alla Comunicazione e viceversa.
Tutto.
Tutto tranne la missione.
Entrambe mirano ad un solo scopo: conquistare. Istinto primordiale ad una sopravvivenza d’attacco.
Eppure il Marketing è guerra e la Comunicazione è amore.
Così come il primo è conoscenza la seconda è seduzione, strategia e azione, ragione ed emozione, prudenza e coraggio, preparazione e consegna, pianificazione e carpe diem, freddo e caldo, verticale e trasversale, analisi e istinto, cronaca e poesia, Leonardo e Van Gogh, Machiavelli e Shakespeare, la luce del sole e il fascino della notte, controllo e improvvisazione, tecnica e arte, codifica e decodifica, premeditazione criminale e atto amoroso, corpo ed anima, uomo e donna, …donna e uomo.
Marketing e Comunicazione insieme creano.
Creano nuove esperienze da vivere e nuovi modi per vivere le esperienze.
Marketing e Comunicazione insieme conquistano.
Conquistano non solo territori, ma anche potere, amore.
La loro massima conquista è quella di stabilire un rapporto. Una relazione mentale, sensuale e fisica con il destinatario prescelto. Una relazione sintonizzata sull’armonia e la condivisione degli stessi desideri e valori. Già, condividere, avere in comune i valori.
Comunicare.

La loro massima sfida è andare d’accordo.

Tornando al gioco dei contrari, per coerenza, devo contraddire ciò che fin qui ho detto.
E’ vero: il marketing rappresenta il freddo e ragionevole calcolare e la comunicazione il caldo e insolito amare. Ma devo però svelare un piccolo mistero. Il segreto che fa grande il marketing e vincente la comunicazione.
Lungo tutto il percorso, nel marketing deve scorrere una vena, una vena senza la quale nessun terreno sarebbe fertile e nessun lavoro darebbe frutti: la vena delle emozioni.
E così, girovagando nel processo creativo della comunicazione, sappiamo in realtà di dover avere con noi una mappa con una destinazione precisa, oggettiva. “La pubblicità è il fior fiore della poesia moderna” diceva Blaise Cendras, già, un fiore, ma un fiore che può trasformarsi in erbaccia in mancanza di cure di mani esperte.
A proposito di apparenti paradossi del processo creativo: la libertà abita all’interno di precise regole e l’immaginazione cresce al meglio quando si stabiliscono chiari confini.
E’ così: l’essenza del lavoro del marketing è la strategia, una strategia che sappia trasmettere però l’anima del prodotto, con i suoi aspetti razionali ed emotivi.
L’essenza del lavoro della comunicazione è il messaggio, un messaggio creativo creato da creativi che però partono da un attento studio della strategia che fa sgorgare le idee che devono però essere mirate.
La contraddizione tra dittatura e democrazia è fisiologica nel marketing, così come la “contraddizione tra sudditanza e anarchia è fisiologica” nella comunicazione.
Ecco il segreto: quella sottile linea che, loro malgrado, unisce marketing e comunicazione, la linea su cui sentimento e ragione si scambiano di posto e di ruolo.
La linea della divergenza, ma anche l’unica linea su cui mettere d’accordo il marketing e la comunicazione.
Solo dopo averla conosciuta e vissuta si può compiere il salto definitivo: andare oltre la linea.


copertina-creattivita.jpg
Ciò che hai appena letto è un mio personale manifesto d’amore al marketing e alla comunicazione.
E’ uno stralcio del mio libro Creattività – Tecniche e Ruoli per Comunicare, edito da Cacucci per la collana economia dell’università Lum Jean Monnet di Bari.
Il libro sarà disponibile in librebria ed on line a fine gennaio 2008.
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Categoria: Articoli | 1 Commento »

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Una risposta a: “Dire del Marketing e della Comunicazione”

  1. Soup Opera » Il marketing è guerra. scrive:
    17 Settembre 2009 ore 11:18

    [...] Il markting si sa, è guerra. [...]

Commenti

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